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Fondi europei, il consiglio finisce a sportellate

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Viterbo - Il consiglio comunale

Viterbo – Il consiglio comunale 

Chiara Frontini

Chiara Frontini 

Francesco Serra

Francesco Serra 

Viterbo – Fondi europei, per ricercarli e ottenerli al comune servono professionalità capaci d’interfacciarsi con palazzo dei Priori.

E’ la filosofia dell’ordine del giorno proposto dal capogruppo Pd Francesco Serra, che però si trova di fronte il muro dell’ex sindaco Giulio Marini (FI) e di Chiara Frontini (Viterbo 2020).

Oggi da consigliere azzurro, Marini ricorda quando con un emendamento al bilancio lo scorso anno fu dato il via libera, con 35mila euro di fondi, a un avviso proprio per ricercare le stesse professionalità.

Che fine ha fatto l’avviso? “Da un anno a questa parte – sottolinea Marini – sono state espletate le procedure, ma non se ne è saputo più nulla. E’ un atto amministrativo, non si può cancellare così e non si può fare un bando dietro l’altro. Fateci quello che volete, ma fateci qualcosa.

La proposta di Serra è importante, ma dove vogliamo andare?”. Verso l’Europa, per Serra, anche se il percorso sembra un po’ tortuoso.

“Il mio intervento – precisa Serra – voleva essere da stimolo. Il comune certamente deve dare una risposta sul vecchio avviso.

L’idea è dare vita all’interno del comune a un ufficio Europa, capace d’intercettare attività e fondi utili all’amministrazione, una struttura trasversale.

Per arrivarci, va bene anche utilizzare il precedente avviso”.

Ma se Gianluca De Dominicis (Movimento 5 stelle) è stupito del fatto che il comune non sia capace di provvedere in proprio, Chiara Frontini (Viterbo 2020) va oltre: “C’è una convenzione in piedi con l’università della Tuscia che ha lo stesso scopo – precisa Frontini – e fra l’altro, l’ateneo è fra i primi in Italia nel reperimento fondi.

Mi chiedo poi che cosa faccia il consigliere delegato alle politiche europee”.

La convenzione con l’università esiste dal 2012: “A oggi – spiega l’assessore Giacomo Barelli – non ha ancora prodotto progetti. E’ stata rinnovata.

Mi risulta che dopo il vecchio avviso sia stato prodotto un elenco di professionisti che ho chiesto, ma ancora non mi è stato dato.

Non vedo contrasto nell’utilizzare la vecchia procedura, ampliarla come proposto dal capogruppo Serra e mantenere la convenzione con l’università, mettendola a frutto”.

Ma il dibattito s’infuoca. Chiara Frontini (Viterbo 2020) propone di riportare l’argomento in commissione. Serra chiede di votare. Bocciata la sua proposta, scatta la contromossa della consigliera Viterbo 2020, presentare emendamenti per ritardare l’approvazione.

Cronometro alla mano, il presidente Filippo Rossi concede tre minuti di tempo per presentarli. “Avete perso ore per le stupidaggini – incalza De Dominicis – adesso ci contingentate i tempi”. Poi pare che pronunci qualcosa tipo Buffon, forse voleva parlare del portiere o forse la parola pronunciata verso la maggioranza è “Buffoni”.

E a microfono se la prende con il presidente Filippo Rossi: “Spesso si sospendono i lavori e bisogna aspettare il rientro dei consiglieri comunali di maggioranza – osserva De Dominicis – qui invece non ci avete dato nemmeno il tempo di scrivere in italiano gli emendamenti. Mi aspetto che d’ora in poi si tenga lo stesso atteggiamento anche per tutti gli altri”.

Tutti gli emendamenti bocciati, si va allo scontro. Frontini annuncia di disertare la riunione dei capigruppo, che alla fine salta. E saltano pure i nervi a fine consiglio fra Serra e De Dominicis.

In fatto di ricerca fondi europei,  Marini in consiglio aveva fatto tuffo indietro. Momento amarcord, ricorda le grandi capacità di Chiara Frontini, nel periodo in cui è stata assessora. Solo che dopo nove mesi è stata fatta uscire dalla giunta. “Se era tanto brava – precisa Daniela Bizzarri (Pd) – perché se ne è privato?”.

Non perché glielo ha chiesto l’Europa. “Chiara Frontini è  molto competente – sottolinea Marini – ma un conto è la competenza e un conto è la politica”.

Con o senza Europa.

Giuseppe Ferlicca


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