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Gestione rifiuti settore benessere, Cna chiede semplificazione

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Viterbo

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Viterbo – Sollecitata dalla Cna, è arrivata in Parlamento una proposta di semplificazione delle norme che regolano la gestione dei rifiuti speciali nelle attività di acconciatura, estetica, tatuaggio e piercing.

I deputati Giampiero Giulietti e Chiara Braga – quest’ultima fa anche parte della segreteria nazionale del Pd – hanno presentato al presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera una risoluzione con la quale si chiede al governo di escludere i settori indicati dall’obbligo di presentazione del Modello Unico di Dichiarazione ambientale annuale (Mud) e di tenuta dei registri di carico e scarico, “considerando, laddove consentito dalla normativa europea, i rifiuti prodotti da tali attività come assimilabili agli urbani e lasciando all’impresa la possibilità di optare per il conferimento al servizio di raccolta comunale, inclusa la differenziata.

“Ci auguriamo  che l’iter di questa iniziativa parlamentare si concluda positivamente. Come è specificato nel testo della risoluzione, le micro e piccole imprese del benessere producono rifiuti derivanti da prodotti di largo consumo con un tasso di rischio per la salute umana e un impatto sull’ambiente estremamente bassi – afferma Luca Fanelli, responsabile di Cna Benessere e Sanità di Viterbo e Civitavecchia -. Va rilevato altresì che il 91,6 per cento dei prodotti cosmetici passa attraverso la grande distribuzione, essendo acquistati dal cittadino per l’uso nella propria abitazione; solo l’8,4 viene utilizzato nei centri di acconciatura e di estetica. Non si comprende dunque perché le nostre imprese, producendo oltretutto un quantitativo di rifiuti esiguo rispetto a quello derivante dall’uso non professionale dei cosmetici, debbano essere soggette ai medesimi adempimenti previsti per le attività economiche di medie e grandi dimensioni, appartenenti a settori a più elevato impatto ambientale. La semplificazione richiesta è necessaria e di buon senso”.


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