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“Gli alberi si sono girati intorno e Castel Firenze non c’era più…”

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Castel Firenze

Castel Firenze 

Viterbo - La villetta liberty Castel Firenze distrutta

Viterbo – La villetta liberty Castel Firenze distrutta 

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – C’erano due alberi di fronte a Castel Firenze, mi correggo, gli alberi ci sono ancora (non so per quanto), è Castel Firenze che non c’è più.

E’ nei miei ricordi di bambina, costruzione interrogativa evocatrice di altri tempi, quasi fiabesca; è nei ricordi di mia madre che racconta, studentessa di lingue durante gli anni della guerra, ci andava con la sua amica e compagna di corso universitario per fare conversazione di lingua tedesca con un sacerdote tedesco che lì era ospitato.

Non so quando sia stato costruito, bizzarria di un architetto e di un padrone di casa, come un piccolo Castel Vecchio di Firenze, e non so per quale motivo affettivo o capriccioso; una volta, più in qua con gli anni, uno che passava di là mi aveva fatto notare l’assurdità di mettere le serrande in un palazzo così, ma si perdonava anche questo a quella presenza amica della Grotticella come a una vecchia signora che accoppia male i colori quando si veste.

Insomma una mattina quei due alberi di cui sopra che non so se avessero la stessa età del castello oppure no, nel senso se ci fossero da prima e ne avessero anche visto la nascita e seguito la costruzione e in questo caso sarebbe stato anche più doloroso, oppure se fossero stati piantati dopo, a contorno e ornamento, e in questo caso sarebbero cresciuti loro lì davanti al Castello, all’ombra del quale avevano passato la loro infanzia, giovinezza e maturità; insomma quei due alberi una mattina si sono svegliati con una grande sensazione di freddo, che non era legato ai gradi centigradi, tra l’altro esagerato per il periodo estivo in cui eravamo- era un freddo come una sensazione di privazione- un freddo come una cosa enorme… si sono girati intorno e Castel Firenze non c’era più. 

Speriamo che al suo posto non nasca almeno una bruttura.

Maria Teresa Muratore


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