Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Venerdì mattina, in qualità di mamma, ho partecipato alla mostra di fine anno tenutasi nella scuola dell’infanzia e primaria De Amicis del centro storico, facente parte dell’istituto comprensivo Carmine diretto dalla da Clara Vittori.
Realizzata dagli alunni, dalle insegnanti, dalla scuola tutta, e patrocinata dal Comune di Viterbo, la manifestazione ha dato vita a un album fotografico molto bello e interessante, che stimola in profondità la riflessione sulla condizione umana e sul futuro che vogliamo costruire.
I bambini nei giorni precedenti hanno realizzato i loro autoritratti e si sono cimentati nel ritratto di un compagno di classe: i risultati sono di eccezionale creatività, di straordinaria verosimiglianza, e di delicata freschezza nella resa dei particolari. Con la guida delle maestre hanno colorato e dipinto perseguendo la difficile arte del realismo, di analisi della realtà.
Poi si sono fatti immortalare da una fotografa di talento come la mamma Claudia Celli Simi.
Bambini sorridenti, di varia provenienza geografica, ma anche sociale, sono diventati protagonisti di una lectio magistralis. Hanno voluto insegnarci che “solo se riusciremo a vedere l’universo come un tutt’uno in cui ogni parte riflette la totalità e in cui la grande bellezza sta nella diversità, cominceremo a capire chi siamoe dove stiamo“.
Riporto questa citazione di Terzani, presente nell’album realizzato per noi genitori, insieme a tante altre di autori vari. Un invito al rispetto degli altri, alla convivenza nella dignità che offre non solo spunti per affrontare il cambiamento epocale delle nostre comunità attraversate dal fenomeno della migrazione, ma anche un monito per le nostre coscienze, affinché si riesca a costruire un mondo migliore, di pace e di uguaglianza.
Ringrazio la dirigente che ha saputo valorizzare uno sforzo collettivo importante di crescita e di educazione alla cittadinanza.
Patrizia Farroni, una mamma.
