Viterbo – “Senza i volontari Caffeina sarebbe un’idea” (gallery).
La macchina di Caffeina scalda i motori. Ieri pomeriggio si è riunito lo staff per definire i dettagli in vista del taglio del nastro del festival fissato per il 27 giugno.
Oltre duecento tra volontari, segreteria organizzativa, grafico, autisti, elettricisti, fotografi e quanti in un modo o nell’altro danno il loro contributo perché tutto funzioni al meglio per gli oltre 400 eventi in programma per i dieci giorni della rassegna.
“Caffeina viaggia con le vostre gambe – ha esordito Andrea Baffo – e senza di voi il festival sarebbe solo un’idea. Negli anni, abbiamo modellato lo status dei volontari per farlo crescere. Sappiamo che è un gran culo. Una fatica per cui si corre tutto il giorno sotto il caldo. Ne vale la pena, però, perché è un’esperienza che unisce, visto che si va da un punto all’altro della parentesi della vita. Sembra di stare in un villaggio che si vive e si costruisce di giorno in giorno”.
Tante le novità in programma, illustrate durante l’incontro. A partire dalle location. “L’idea di quest’anno è quello di creare Casa Caffeina, una casa dei volontari e dello staff in cui allestiremo la mensa. Si trova in via San Pellegrino e ci aiuteranno i ragazzi della scuola Alberghiera di Caprarola. Anche se con tempi molto ristretti, riuscirete a mangiare evitando il panino al volo. Forse ci saranno anche gli artisti e chi ha la predisposizione a questo tipo di aggregazione. Siete tanti per tanti giorni. E siete giovani. Da lì, tutto ha inizio”.
Ognuno saprà che fare e come farlo. “Funzionerete a squadre – ha continuato Baffo – in base alle esigenze e alle location che variano per la tipologia degli autori ospitati. Vi toccherà vivere di tutto”.
Caffeina, quest’anno, si sposta dal Paradosso a piazza San Lorenzo. Ma le novità non finiscono qui. “Ci saranno gli artisti in strada che si esibiranno da piazza delle Erbe a piazza della Morte fino al ponte di San Lorenzo”.
Poi la sezione dedicata ai fumetti e curata da Puca Jeronimo Rojas Beccaglia, direttore artistico del Comics lab, con la collaborazione eccezionale di Luca Ralli, fumettista che ha firmato le illustrazioni dell’ultimo libro di Stefano Benni, Pantera. “Gli schizzati di Caffeina, racconteranno il loro festival, disegnandolo. Vedremo che ne uscirà”.
Il parcheggio di piazza San Carluccio, invece, ospiterà la biblioteca. “Si tratta di un grosso padiglione coi libri di tutti gli autori che prenderanno parte alla rassegna. Ogni ospite, poi, alla fine dell’evento, farà la foto di gruppo coi volontari, perché grazie a voi riescono a esibirsi – ha continuato Baffo rivolgendosi ai ragazzi in sala -. E’ d’obbligo. Per ogni location, inoltre, ci saranno due responsabili che organizzeranno il lavoro e coordineranno i volontari che cambieranno in base alla turnazione”.
Alle informazioni tecniche ci ha pensato, invece, Filippo Rossi. “Già questa platea vi fa capire quanti saremo e quanto è complessa la macchina di Caffeina – ha detto il direttore artistico -. Bevete, fumate e fate quello che volete – ha scherzato coi giovani per poi riprendersi -. A parte le battute, non scomparite dalle location e non pomiciate – ha continuato ironico -. Qualcuno dal pubblico mi sembra contrario a quest’ultima cosa”.
Sono due gli appuntamenti imperdibili prima dell’inaugurazione ufficiale. Entrambi fissati per il 26. Il primo è rivolto ai volontari. “E’ importante che veniate all’incontro itinerante in programma alle 19,30 a piazza del Comune per fare un giro delle location e capire dettagli tecnici su come muoverci nei diversi palchi che verranno allestiti e in cui dovrete fare accoglienza”. Poi la sera. “La banda della polizia aprirà la rassegna con un concerto sempre a piazza del Comune”.
I volontari devono essere pronti a tutto. “Leggetevi il programma per cui se vi chiedono indicazioni dovete saper rispondere e per qualsiasi esigenza degli ospiti, contattateci”. Per i ragazzi, inoltre, Caffeina va avanti anche dopo la fine del festival. “Nei giorni successivi al 6 luglio, rimanete a disposizione per smontare i palchi e sistemare i libri”.
Quindi i dettagli sulla divisa della squadra di Caffeina e il comportamento che ogni volontario deve adottare. “Che non vi si veda con un bicchiere di birra in mano – ha aggiunto Alessandra Giannisi -. Fumate nei posti previsti. Da oggi poi distribuiremo le magliette che dovranno essere indossate coi jeans. Solo e soltanto coi jeans” .
Il sogno di fare il volontario di Caffeina attraversa tutto il paese. ” Sono arrivate domande da tutta Italia: da Mestre e Venezia e dalla Calabria. Qui con noi, per esempio, c’è Barbara da Teramo che farà il festival per quattro giorni. Queste richieste sono state una sorpresa e un motivo di orgoglio. Speriamo che i ragazzi di Viterbo continuino e che il prossimo anno saremo in grado di ospitare anche giovani da tutta l’Italia”.
Si è passati dunque a ringraziare lo zoccolo duro dello staff. Matteo Maio, Giuseppe Berardino e Andrea De Angelis per la logistica, la cui sede è in piazza san Pellegrino. “Loro – ha detto Baffo riprendendo la parola – si occuperanno che tutto funzioni. Li vedrete girare per il festival per tutto il tempo e saranno un punto di riferimento. Come un riferimento per noi è Giuseppe Berardino – ha aggiunto Baffo -. Senza di lui non sapremmo come fare”.
Filippo Rossi ha, invece, presentato la squadra in rosa: Valeria Evangelistella, Carlotta Caroli, Vanessa Sansone e Monica Bartocci. “Colgo lo spunto di Andrea per fare un elogio a Valeria, perché è senza di lei che il festival davvero non si farebbe, altro che Berardino, che si può sostituire facilmente”, ha scherzato Rossi.
Quindi un riferimento a Senza Caffeina, la sezione dedicata ai bambini e organizzata da Paolo Manganiello e Chiara Palumbo. “Entrambi hanno anche prestato la voce allo spot che viene trasmesso su La 7 e li ringrazio. E non così, ma perché non si sono fatti pagare. Una filmato del genere costerebbe 10mila euro. Noi invece abbiamo speso il 10 per cento, grazie al contributo gratuito di ognuno. Anche loro sono volontari come voi. Senza questa liberalità, Caffeina non ci sarebbe”.
A conclusione di ogni serata, in perfetto stile sanremese, ci sarà anche una sezione dedicata al dopofestival. “Viste le insistenze del direttore di Tusciaweb Carlo Galeotti, abbiamo deciso di affidargli il dopofestival – ha detto ironicamente Rossi, strizzando l’occhio al direttore date le sue resistenze a gestire la sezione -. Ogni sera, dopo le 24, in piazza del Comune gli autori si confronteranno in un dibattito aperto”. Autori dei quali, per il direttore Galeotti, dovrà essere garantita la presenza. In caso contrario ha promesso “guerriglia interna a Caffeina”. Si parte il 27 con Chiara Gamberale autrice dell’opera “Per dieci minuti” che nel pomeriggio sarà a Mammagialla.
L’ultimo applauso, prima di congedarsi, è stato dedicato ai volontari che per la prima volta hanno deciso di tuffarsi in questa avventura. Al pubblico, è stato chiesto quante fossero le nuove leve e una schiera di mani si è alzata per rispondere all’appello.”C’e in gioco il lavoro di una città – ha concluso Baffo -. Ora noi ci arrendiamo e sarete voi a rappresentare l’immagine di Caffeina. Da adesso in poi il festival siete voi e siete voi che potete farlo bene o male. Vedete quanto siete importanti e ancora grazie”.
Pippi






