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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – E’ difficile non essere daccordo con Sergio Insogna, consigliere comunale con delega allo Sport, quando dice che occorrono più risorse per un settore, quello dello sport comunale, nel quale si registrano ottimi risultati.
Da buon dirigente sportivo qual è Insogna conosce bene i problemi che opprimono le società di qualsiasi disciplina, e sa quali siano le condizioni minime di sopravvivenza. Ma ci permettiamo di ricordare che ad una amministrazione competono le analisi, ma, soprattutto competono le soluzioni.
E vero che non ci sono soldi, ma il bilancio preventivo non è ancora stato approvato ed i margini di intervento sono tutti li da inventare.
Ma c’è pure, seppur possa apparire strano, chi non chiede soldi ma solamente di aiutare l’amministrazione comunale nella manutenzione degli impianti, richiesta, questa, formalizzata più di 5 mesi fa dal Rugby Viterbo.
Cè da dire che la società ha già fatto dono al comune della struttura della club-house, completamente ricostruita e messa a norma dopo l’incendio di qualche anno fa.
Per evitare problemi e lungaggini infinite la società anche fatto le pratiche per l’accatastamento pagando il professionista e le tasse di registrazione, il tutto per un bene divenuto di proprietà comunale ,ma al rugby Viterbo interessa che i ragazzi e le famiglie che frequentano l’impianto del Sandro Quatrini vengano accolte in un ambiente ospitale e sicuro.
Per questo ci siamo permessi, ormai da un anno di far presente che il locale adibito a spogliatoi, la cui manutenzione straordinaria, per convenzione, spetta al comune, è fatiscente e pericoloso.
I tecnici del comune non hanno potuto far altro che confermare lo stato di fatto e redigere il preventivo dei lavori indispensabili, ma per problemi di bilancio il comune non può intervenire, pur essendone responsabile e riconoscendo lo stato di necessità ed urgenza.
Anche in questo caso la società si è fatta carico di una proposta che comporta la realizzazione di tutti i lavori a carico della società stessa con rimborso da parte del comune in sette anni.
Questa proposta è stata fatta ufficialmente dopo averne discusso con gli assessori ed averne parlato con il sindaco e con parte del consiglio comunale. Il risultato è che tutti si dichiarano d’accordo ma niente si muove.
Sembra che dipenda dalla inerzia o resistenza di qualche dirigente comunale.
E strano ed incomprensibile che l’applicazione di una decisione possa venire messa in discussione da chi ha il compito di far funzionare la macchina comunale secondo le direttive impresse dalle decisioni politiche degli amministratori.
Se discutere con il sindaco, con gli assessori, con mezzo consiglio comunale, non serve a niente, basta saperlo e cambiare interlocutore, ma allora ci aspettiamo un proclama del dirigente e non le esternazioni del consigliere delegato.
Ci sono otto squadre e trecento famiglie che attendono sempre meno pazientemente che finalmente questa telenovela finisca.
Direttivo Rugby Viterbo
