Viterbo – Se i consiglieri piangono, gli assessori non ridono.
L’aria pre-bilancio che si respira in comune continua a essere particolarmente pesante.
Arduino Troili, Martina Minchella e Marco Volpi, i tre consiglieri Pd che l’altro ieri non hanno partecipato al consiglio per protesta ai lavori, non sono che la punta di una maggioranza particolarmente in fibrillazione. Nel centrosinistra a palazzo dei Priori volano gli stracci.
Se i tre si sono ammutinati perché alle rispettive frazioni d’appartenenza, Bagnaia, Grotte e San Martino finora da palazzo dei Priori sono arrivate soltanto promesse e niente fondi, nella giunta il motivo del contendere non cambia.
Non le frazioni, ma i soldi. Sono sempre pochi e fra gli assessori volano gli stracci per accaparrarseli.
Pure per i soldi teorici, come i cinque milioni di Destinazione Italia e il milione, somma che rimarrebbe da investire dopo avere tolto tutte le spese per la macchina amministrativa.
Viva Viterbo li vorrebbe per la cultura, chi per il centro, i frazionisti per le frazioni.
E’ il caos, altro che cronoprogramma delle iniziative da mettere in cantiere. Gli assessori litigano e i consiglieri rilanciano inviperiti, perché dalla giunta non arriva un centesimo.
Molti poi, più o meno apertamente, se la prendono con il sindaco Michelini. Poco decisionista.
Un anno è passato. Altri quattro in queste condizioni passeranno? Difficile prevederlo.
Il punto non sono i mal di pancia di qualcuno, è la macchina nel suo complesso che non funziona. Meno male che Fioroni a giorni alterni fa arrivare a Viterbo ministri. Un po’ di sana distrazione.
Giuseppe Ferlicca
