Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Martedì 10 giugno tutti i medici della casa di cura Villa Rosa di Viterbo, aderiranno a uno sciopero di 24 ore dichiarato dalla Rsm aziendale Cimop, astenendosi dall’attività lavorativa ordinaria, pur garantendo l’assistenza e le prestazioni d’urgenza, per far sentire il loro “No” all’applicazione unilaterale del contratto Uneba imposto dall’amministrazione della casa di cura in data primo agosto 2013.
Il contratto Uneba risulta offensivo e lesivo della dignità professionale medica, disconoscendo il lavoro di categoria e il suo specifico ruolo. Numerose infatti sono state le imposizioni della direzione sanitaria rispetto all’orario di servizio e alla gestione clinico-terapeutica, limitando cosi l’autonomia operativa e professionale.
Ciò ha determinato gravi ripercussioni sull’ organizzazione delle attività cliniche nei reparti e sulle prestazioni terapeutiche fornite ai pazienti, opera che ricordiamo essere, come da convenzione con il Sssn, esclusivamente di natura medica, altamente specialistica, riguardando per lo più pazienti psichiatrici e oncologici ricoverati in regime di acuzie e subacuzie.
Più volte sono state avanzate proposte anche di tipo economico, alla direzione della casa di cura con le quali si dimostrava una evidente volontà di collaborazione rispetto alla soluzione della crisi finanziaria protestata dalla struttura.
Nessuna di esse è stata accolta dalla direzione che anzi ha continuato ad essere nei confronti dei medici impositiva, limitante l’autonomia professionale e più o meno velatamente ricattatoria rispetto all’avvio di procedure di mobilità.
Rsm Cimop (Confederazione italiana medici ospedalità privata) Villa Rosa
