Tarquinia – Sarà svolta stamattina l’autopsia su Nicolae Timofte.
Tra le 10 e le 11, la procura di Civitavecchia affiderà l’incarico a due periti per gli accertamenti sullo schianto mortale sull’Aurelia (fotocronaca).
Uno è il medico legale che eseguirà l’esame autoptico oggi al Verano. L’altro, l’ingegnere che dovrà ricostruire la dinamica. Capire, cioè, cosa abbia causato il violento scontro frontale di venerdì. Un bilancio terribile, come non succedeva da anni: un morto e sei feriti, di cui due codici rossi. Il ragazzo deceduto non aveva neppure vent’anni.
Una tragedia. L’ennesima sull’asfalto dell’Aurelia, che conta vittime a ogni chilometro. Questo era l’87. A due passi dal punto in cui, a ottobre, perse la vita il ventenne Mattedo Podda.
Lo schianto avviene alle 17,30 del 20 giugno. Nicolae Timofte viaggia su una Cinquecento rossa con il padre e il cognato. Secondo la ricostruzione dei carabinieri di Tarquinia, coordinati dal luogotenente Girelli, l’auto urta prima addosso a una Nissan Micra, poi contro la Fiat Punto bianca, che procede verso Viterbo.
“Nico” muore nell’attimo fatale in cui le macchine si schiacciano. Nessuno può più a rianimarlo, mentre per gli altri sei feriti inizia la corsa disperata in ospedale. Sei feriti: due codici rossi e uno giallo. Sono tutti uomini. Uno va al Gemelli in elicottero, cinque al San Paolo di Civitavecchia. Sono stati quasi tutti dimessi, solo in due sono ancora ricoverati all’ospedale civitavecchiese. Il padre di Nico si sta riprendendo, mentre il cognato è il più grave: è ancora in Rianimazione, in pericolo di vita.
I passeggeri della Punto tornavano da una giornata di lavoro. Quasi tutti dormivano sfiniti all’interno dell’auto. Anche per questo si profila l’ipotesi di un colpo di sonno del conducente, ma per ricostruire la dinamica ancora incerta sarà decisiva la perizia dell’ingegnere, oltre alle testimonianze dei passeggeri delle due auto che, forse, saranno sentiti in giornata. Al momento l’alcol e il drug test escludono qualunque positività del conducente della Punto a quel tipo di sostanze.
Manca solo Nico. L’autopsia potrà dire se ha avuto un malore o se guidava sotto l’effetto di alcol o droga. Ipotesi che, secondo gli investigatori, sono entrambe del tutto improbabili, mentre quella del colpo di sonno vale tanto per gli occupanti della Punto quanto per il conducente della Cinquecento.




