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Piazza del Comune diventa Slow food village

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Angelo Proietti Palombi

Angelo Proietti Palombi 

Viterbo – Piazza del Comune diventa Slow food village.

Dieci appuntamenti al giorno per dieci giorni e tutti concentrati a piazza del Comune.

Viterbo si prepara a ospitare lo Slow food village per dare vita a uno spazio ecogastronomico del gusto in cui promuovere le tematiche e i valori dell’organizzazione internazionale, che, da sempre, si batte per un cibo buono e pulito.

“Avremo una decina di iniziative al giorno – dice Angelo Proietti Palombi di Slow food Viterbo che si occupa dell’organizzazione – e tutti con il patrocinio di Slow food Italia. Saranno eventi di carattere nazionale con una programmazione più sostanziosa rispetto allo scorso anno”.

I dettagli sono ancora da definire, ma qualcosa trapela. “Avremo l’arena Slow per le serate, i laboratori del gusto, lo street food, l’enoteca e lo Slow kids per i più piccoli. Parteciperanno le associazioni di categoria che si occupano di agricoltura, enogastronomia e alimentazione”.

Si parte il 27 giugno con una novità, la location. “Piazza del Comune, che è l’entrata di Caffeina, diventa un vero Slow food village completamente dedicato al cibo e ai principi alla base della nostra associazione“.

La manifestazione avrà come tema l’agricoltura familiare. “La Fao ha istituito il 2014 anno internazionale dell’agricoltura familiare per porre in risalto l’enorme potenziale di questo settore nella lotta alla fame e per la preservazione delle risorse naturali. In molti paesi in via di sviluppo, per esempio, si vive di orti e allevamento. Si tratta di una vera risorsa per il futuro”.

“Giusto, pulito e sano” sono i valori portati avanti dall’associazione. “Fanno riferimento al ciclo dei prodotti, dal territorio al ristorante”.

Il rapporto con Caffeina si intensifica. “L’associazione realizza tre grandi eventi internazionali: il salone del gusto di Torino, Cheese, la fiera di Bra dedicata al formaggio e lo Slowfish di Genova sul mondo della pesca sostenibile. Al di fuori di questi, Caffeina è l’unica manifestazione ad avere il patrocinio di Slow food Italia”.

Gastronomia e letteratura trovano quindi un punto di contatto. “Slow food è cultura del cibo, mentre Caffeina è cultura letteraria, ed è per questo che riescono a coniugarsi. La nostra sezione è un’opportunità per consumatori e addetti ai lavori per capire cosa ruota intorno al cibo e alla sua provenienza”.

Cresciuto negli anni l’interesse per l’associazione. “Fino allo scorso anno – dice Proietti – avevamo 50 soci. Oggi siamo a 200 e siamo la seconda condotta del Lazio, a parte Roma. Abbiamo un peso importante nella regione e sono raddoppiati anche i locali contenuti nella guida di ristorazione Osterie d’Italia. Un aumento dipeso forse dall’interesse della gente per questo settore. La Tuscia è un territorio a vocazione agricola e ce ne rendiamo conto ogni giorno di più”.

Enogastronomia, produzioni locali e cibo saranno protagonisti per tutta la durata di Caffeina. “Mi aspetto una presenza massiccia, specialmente degli addetti ai lavori – conclude Proietti -. Vogliamo essere un punto di riferimento in cui scambiare pareri per crescere insieme”.

Paola Pierdomenico 


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