Roma – Riceviamo e pubblichiamo – “Con il 6,8% il Lazio è la prima regione italiana per incidenza del valore aggiunto di cultura e creatività sull’economia nazionale”.
A dichiararlo è Riccardo Valentini, capogruppo di Per il Lazio al Consiglio regionale, a partire dai dati resi noti dal Rapporto Symbola Unioncamere 2014 presentati a Roma. Subito dopo il Lazio ci sono: Marche (6,5%), Veneto (6,3%), Lombardia (6,2%), Piemonte, Friuli Venezia Giulia (entrambe a quota a quota 5,7%) e Toscana (5,3%).
“Un risultato – prosegue Valentini – che dimostra ancora una volta quanto potenziale possieda questa regione ricca di storia, bellezza e tradizione. Un risultato che deve stimolarci a puntare ancora di più sul nostro patrimonio storico, culturale e artistico.
Inoltre – ha detto Valentini – nonostante la crisi, la filiera culturale italiana nel 2013 ha mosso il 15,3% del valore aggiunto nazionale, vale a dire 214 miliardi di euro, mentre l’export è cresciuto del 35%.
Effetti positivi anche sul fronte occupazione. Le imprese del sistema produttivo culturale (industrie culturali, creative, patrimonio storico artistico e architettonico, performing arts e arti visive) danno infatti lavoro a 1,4 milioni di persone, il 5,8% del totale degli occupati in Italia, che diventano 1,5 milioni (6,2% del totale), se includiamo le realtà del pubblico e del non profit.
Dal Rapporto – sottolinea il capogruppo di Per il Lazio – emerge poi che dalle 443.458 imprese del sistema produttivo culturale (il 7,3% delle imprese nazionali), arriva il 5,4% della ricchezza prodotta in Italia, ossia 74,9 miliardi di euro. Cultura che ha un effetto moltiplicatore pari a 1,67 sul resto dell’economia. Tant’è vero che per ogni euro prodotto dalla cultura, se ne attivano 1,67 in altri settori, stimolando ulteriori 134 miliardi a tutto vantaggio del territorio”.
Un altro dei maggiori beneficiari dell’effetto traino che la cultura ha sull’intera economia nazionale è il turismo. Il turista culturale che soggiorna in Italia spende in media 52 euro al giorno per l’alloggio e 85 euro per spese extra, contro i 47 euro per alloggio e 75 per gli extra di chi viene per ragioni non culturali. “I turisti in Italia nel 2013 – spiega Valentini – hanno speso 73 miliardi di euro, di cui il 36,5% (26,7 miliardi ) legato proprio alle industrie culturali. Siamo poi il primo paese dell’eurozona per pernottamenti di turisti extra Ue (con 54 milioni di notti), la meta preferita di Paesi come la Cina, il Brasile, il Giappone, la Corea del Sud, l’Australia, gli Usa e il Canada”.
Infine, per quanto riguarda le sponsorizzazioni private (1200 milioni di euro nel 2013, tra sport, cultura e spettacolo e sociale) il settore culturale guadagna terreno, passando dai 150 milioni di euro del 2012 ai 159 del 2013, con un +6,3% rispetto all’anno precedente. Parliamo di sponsorizzazioni private che nel 2013 hanno raggiunto il 13,3%, la quota più alta dell’ultimo triennio (era l’11,8% nel 2012 e l’11,6% nel 2011).
“E’ indispensabile investire per lo sviluppo del settore – conclude Riccardo Valentini – perché con la Cultura si può trainare un Paese e il Lazio ha le carte per contribuire a farlo”.
Ufficio stampa Riccardo Valentini
