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Proroga dei contratti ai dirigenti, la Regione dice no

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Luigi Macchitella, commissario straordinario della Asl

Luigi Macchitella, commissario straordinario della Asl

Viterbo – Non ci sarà nessuna proroga. Almeno non per i dirigenti di struttura complessa con contratto 15 septies.

La Regione Lazio ha detto no al rinnovo degli incarichi dei direttori delle unità operative complesse della Asl di Viterbo.

Il braccio di ferro è in uno scambio di lettere protocollate tra la Cittadella della salute viterbese e la Direzione regionale salute e integrazione sociosanitaria.

Il commissario Asl Luigi Macchitella chiedeva di procedere alla proroga dei contratti a tempo determinato di tutti i professionisti con ruoli dirigenziali nelle unità operative complesse (uoc) in scadenza fino al 31 dicembre 2016. Un rinnovo a costo zero e “in linea con la normativa nazionale”, si legge sulla richiesta di Macchitella, che avrebbe avuto più di un effetto positivo, secondo il commissario straordinario Asl. 

Da un lato, “evitare inutili contenziosi con il personale interessato, a tutti gli effetti a tempo determinato e quindi interessato alle proroghe degli incarichi”. Dall’altro sopperire alla cronica “carenza di personale dirigenziale tecnico, professionale e amministrativo”. Dati alla mano, Macchitella fa presente che su “sedici posti in dotazione organica di dirigente amministrativo solo tre sono in ruolo”. Lo stesso vale per due avvocati, due architetti e un pedagogista. Tutto personale non sostituibile, sottolinea il commissario Asl, che si richiama anche all’accordo tra Regione Lazio e sindacati del 2013, sul superamento del precariato in sanità.

Ma dalla Pisana arriva una porta in faccia: chiusura totale sull’ipotesi di proroga dei contratti dei dirigenti delle uoc. La risposta è categorica: la norma “non lascia margine a interpretazioni diverse”.

E guai a parlare di precariato, perché gli incarichi in questione “hanno natura speciale” e “durata temporanea”, requisiti che escludono a priori la precarietà del rapporto. In altre parole, per la Regione, i precari sono altri. Precisamente tutti coloro che lavorano con i “contratti a tempo determinato previsti dal decreto legislativo 368/2001, utilizzati per rispondere a esigenze ordinarie e non ‘temporanee ed eccezionali'”, come nel caso dei dirigenti delle uoc.

La nota della Regione parla di “impossibilità” per la Asl di Viterbo “di procedere alla proroga degli incarichi” in questione. Ma lascia aperta la porta al rinnovo dei “contratti riferiti a strutture semplici”. Le uniche proroghe che l’amministrazione regionale potrà valutare.


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