Viterbo – Fede. Volontà. Forza.
Tutto pur di stare lì, il 3 settembre, a rendere omaggio alla piccola Rosa.
Oggi pomeriggio si è svolta la prima prova di portata per i facchini di santa Rosa che, come di consueto, alla ex chiesa della Pace hanno trasportato un peso di 150 chilogrammi lungo un percorso circolare di circa 90 metri (fotogallery – video).
Con loro, in un tifo teso e speranzoso, amici e parenti, che li guardano con soddisfazione prepararsi al fatidico 3 settembre, giorno in cui si svolge il trasporto della Macchina di santa Rosa.
A coordinare il tutto il presidente del Sodalizio, Massimo Mecarini, il capo facchino Sandro Rossi, i presidenti emeriti Nello e Lorenzo Celestini. Presenti tra gli altri Contaldo Cesarini, Vincenzo Fiorillo, il maggiore Giovanni Rizzo.
“E’ sempre emozionante vedervi qui – esordisce Nello Celestini -. Vi auguro uno splendido trasporto e sempre evviva santa Rosa”.
“Il momento della prova di portata è sempre molto delicato – dice ai facchini Lorenzo Celestini -. C’è il terrore di questa cassetta. Affrontatela come se fosse un trasporto, con tutti i sentimenti”.
Ma il pensiero più grande e affettuoso va a Luca Brancadoro, scomparso all’improvviso ieri notte.
“Voglio mandare un saluto – dice Massimo Mecarini – al caro amico del Comitato festeggiamenti Pilastro, Luca Brancadoro che ieri ci ha lasciato. Ricordiamocelo com’era, sorridente e pieno d’emozione”.
Oggi, ad effettuare la prova di portata, c’erano i facchini, domani e dopodomani, potranno partecipare anche gli aspiranti facchini.
Possono essere ammessi a sostenere la prova i ragazzi che abbiano compiuto almeno i 18 anni di età, ma non abbiano ancora raggiunto i 35.
Gli aspiranti dovranno esibire il certificato medico, un documento di identità in corso di validità e la sua fotocopia che sarà allegata alla domanda di ammissione.
Quest’anno lascia il trasporto della macchina il ciuffo Alessandro Musetto. Lo scorso anno aveva lasciato il ciuffo Franco Monti.
Elisa Cappelli









