Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Si sta verificando quello che avevamo paventato durante la lunga e animata discussione che ha preceduto l’approvazione dell’istituzione del registro delle coppie di fatto.
A prescindere dal condividere o meno, a livello ideologico, la necessità di tale istituzione, avevamo già all’epoca espresso le nostre perplessità sia in commissione che nel dibattito in consiglio comunale, su un provvedimento che, senza regole chiare e precise, sarebbe stato solo una scatola vuota, un mero atto propagandistico di parte senza contenuti concreti.
Dopo tre mesi dall’approvazione il non aver regolamentato in merito appare come una conferma del nostro pensiero. Era solo una mossa elettorale priva di senso per accattivarsi o accontentare simpatizzanti ed elettori di una certa parte politica, non la reale intenzione di dare una forma seria a un regolamento comunale che si è rivelato un puro strumento elettorale per le Europee.
Otto mesi di dibattito per approdare a un contenitore senza alcuna efficacia, tralasciando criticità a cui l’amministrazione era tenuta a dare risposte. Come amministratori concentriamoci sulle priorità vere e reali della città, rafforziamo la tutela alle famiglie in difficoltà e lasciamo che al sano dibattito sulle ideologie ci pensino i partiti ma nelle sedi opportune.
Antonella Sberna
