Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – L’Università della Tuscia al 18esimo posto nella classifica generale è un risultato più che lusinghiero che ci sprona a fare ancora meglio e a seguitare nella direzione già intrapresa migliorando tutto ciò che si può migliorare tenendo sempre conto degli obiettivi primari per un ateneo come il nostro.
L’ateneo è 12esimo nella classifica che riguarda la ricerca. “Un risultato ottimo. Perché anche in questo campo siamo i primi nel Lazio. Si conferma l’elevata qualità della ricerca nel nostro Ateneo.
Ma la posizione è addirittura migliore se si legge la classifica per competitività della ricerca, ossia la capacità di attrarre risorse per progetti di ricerca. In questo ambito è la qualità a giocare un ruolo primario, la qualità delle proposte che provengono dai docenti e dai ricercatori. Se si va ad analizzare la classifica che riguarda il voto che gli studenti danno alle Università che stanno frequentando, quella di Viterbo è addirittura seconda nella classifica. E’ il giudizio dei laureandi sui corsi di studio frequentati.
Vuol dire che la proposta didattica ma soprattutto l’impegno dei nostri docenti è riconosciuto dagli studenti ai quali noi cerchiamo di riservare la massima attenzione. Il secondo posto su 61 atenei è un risultato di grande soddisfazione. L’Università della Tuscia, considerando che è un piccolo ateneo, occupa una posizione nel quadro generale italiano di tutto rispetto.
Questo si deve al grande lavoro di tutti: docenti, personale amministrativo, studenti. Tuttavia c’è ancora molto da lavorare e noi siamo pronti alla sfida.
Una classifica infatti vede l’Università della Tuscia non brillare. E’ quella relativa alla dispersione (immatricolati iscritti al secondo anno). E’ un impegno che ci vedrà in prima linea già a cominciare dal prossimo anno accademico e sono sicuro che sarà presto risalita la china.
Alessandro Ruggieri
Rettore dell’Università della Tuscia
