Viterbo – “Se il sindaco prende in giro i cittadini, da chi vanno? Dal parroco?”.
Stesso posto, stesse persone, stesso sole cocente. A Santa Barbara Fondazione tira le somme dei primi 365 giorni dell’amministrazione Michelini, dal luogo dove aveva ufficializzato la lista con Gianmaria Santucci sindaco.
Oggi la musica è diversa e se non è un requiem per il primo cittadino Michelini, poco ci manca.
“La conferenza in cui tante associazioni sostengono di voler smettere di collaborare con il comune – dice Santucci – è un piccolo episodio che però spiega cosa stia succedendo a Viterbo”.
Le distanze si allungano. “L’assessore Delli Iaconi sostiene che il comune non può essere il bancomat delle associazioni – precisa Santucci – ma nemmeno le associazioni viterbesi possono essere il bancomat del comune.
E’ questo che Michelini non capisce. Siamo a Santa Barbara, quartiere abbandonato, dove le difficoltà diventano tragedie. Il comune si sta allontanando dai cittadini più che in passato.
Se il sindaco prende in giro i cittadini, questi da chi vanno, dal parroco?”.
Quello trascorso è stato un anno di promesse. Mancate. “I viterbesi sono stati presi come il loro bancomat e più che il comune sembra un bar. Chi ha un’idea spende soldi, poi si vede, senza un minimo di programmazione”.
A proposito di pagamenti, brutte sorprese in vista per i cittadini. “Ovunque si parla di Tasi – anticipa Santucci – ma i viterbesi sanno che devono ancora finire di pagare la tassa sui rifiuti del 2013? I bollettini non sono ancora stati mandati tutti e arriverà una cartella dal comune in media del 25 per cento di quanto già pagato. Doveva essere inviata entro il 31 marzo”.
Fondazione però non è solo protesta, ma anche proposta. Anticipa quattro iniziative realizzabili per la città e al sindaco Michelini promette un mese mariano di passione, in cui scenderanno in piazza a spiegare alla città cosa non funziona.
Fra i progetti, una complanare alla superstrada per garantire l’accesso a santa Barbara, che già lunedì sarà portata in terza commissione, per inserirla nel piano di opere pubbliche attraverso un emendamento.
“La viabilità – spiega Rachele Magro – è uno dei problemi del quartiere, ve lo dico da residente. La nostra proposta è ferma in commissione.
La costruzione della complanare alla Superstrada garantirebbe l’accesso a santa Barbara, Taverina e Cassia Nord, attraverso l’uso di piani integrati, quindi con fondi privati. Il terreno è dell’Anas, senza bisogno d’espropri e il costo si aggira fra gli 800mila euro e il milione”.
I parchi sono l’altra nota dolente in zona, così come l’asilo nido che ora forse diventerà scuola materna o elementare. Nel frattempo rimane chiuso.
Roberto Innocenzi ricorda un’altra promessa incompiuta di Michelini, l’arsenico: “A settembre 2013 – spiega Innocenzi – aveva promesso che i dearsenificatori sarebbero entrati in funzione. Se tutto andrà bene, invece accadrà a settembre 2014.
Intanto i cittadini pagano salata un’acqua che non è buona. Avvalendoci di studi di esperti e professori, avevamo proposto la miscelazione dell’acqua, che oggi molti vanno dicendo in maggioranza o come proposto dal professor Piscopo, prendere l’acqua dalle falde senza arsenico. Perché i dearsenificatori non sono la soluzione”.
Gianni Selvaggini lancia invece l’idea di un parco suburbano. “L’Arcionello – precisa Selvaggini – è diventato una riserva e a oggi è stato solo perimetrato da cartelli. La nostra proposta è di costituire un unico parco dall’Arcionello alla valle dell’Urcionio, valle Faul, Poggio Giudio, fino a Bullicame e Castel d’asso. Di fatto è zona già zona protetta. Mettendola a sistema, diventerebbe a tutela regionale, con fondi specifici d’intervento. Sarebbe il primo parco suburbano nel Lazio”.
A Roberto Talotta spetta la parte più dolorosa: la sanità. “Aspettiamo il completamento di Belcolle da quaranta anni – precisa Talotta – oggi siamo diventati succubi del distretto romano e se andiamo in pronto soccorso, ci dobbiamo passare gran parte della giornata.
In compenso, si tagliano i servizi, ma non i premi ai dirigenti.
Siamo arrivati al punto che i pazienti preferiscono andare fuori distretto anche per un intervento d’ernia.
Va sbloccato subito il numero dei posti letto.
Lunedì alle 17.30 una delegazione di consiglieri regionali sarà a Belcolle, per prendere atto della situazione”.
Belcolle: c’è spazio per una battuta finale. “Un’emergenza per l’ospedale cittadino il comune l’ha individuata – osserva Santucci – mettere a pagamento il parcheggio, gestito da Francigena”.
Giuseppe Ferlicca



