Viterbo – Tangenti all’Aquila, indagato anche un viterbese. Si tratta di Mario Proietti, 42 anni, nato e residente nel capoluogo.
Sono in totale 17 gli indagati a vario titolo nell’ambito dell’inchiesta, condotta da polizia e finanza, su presunte tangenti per la ricostruzione dopo terremoto. Tangenti che, secondo l’accusa, dovevano servire per ottenere appalti per il recupero di beni cultural ed ecclesiastici. Tra i 17 indagati cinque sono le persone arrestate (il video che mostra il passaggio di denaro).
Sono funzionari della direzione regionale dei beni culturali, professionisti, tecnici e imprenditori.
Un video incastrerebbe quattro dei cinque arrestati. Il video mostra il passaggio di un mazzetta di 10mila euro. Una piccola parte della tangente totale che sarebbe ammontata all’1% dei 19 milioni dell’appalto per il recupero e il consolidamento della chiesa di Santa Maria Paganica. la tangente doveva servire affinché l’associazione temporanea d’impresa, formata dalle ditte individuali Carlo Cricchi, Cai di Cristiano Incontro e Ircop Spa, avesse in affidamento diretto dalla curia dell’Aquila dell’appalto.
In carcere sono finiti Nunzio Massimo Vinci, 52 anni, nato a Lentini, residente a Carlentini (Siracusa) e domiciliato a L’Aquila, e Alessandra Mancinelli, 56 anni, di Avezzano, funzionario dipendente della Direzione regionale dei Beni culturali e paesaggistici per l’Abruzzo. Ai domiciliari Patrizio Cricchi, 37 anni, nato a Roma e residente a Rieti, e Luciano Marchetti, 71 anni, nato a Camerino (Macerata) e residente a Roma (ex direttore generale dei Beni culturali e Paesaggistici per l’Abruzzo, già vice commissario alla ricostruzione post-terremoto per i beni culturali) e Graziano Rosone, 49 anni, nato all’Aquila e qui residente.
Gli altri indagati sono Carlo Cricchi, 71 anni, nato e residente a Antrodoco (Rieti); Giuseppe Di Girolamo, 60 anni, nato a Rapino (Chieti) e residente a Chieti; Antonio Ciucci, 45 anni, nato e residente a Roma; Cristiano Incontro, 35 anni, nato a Lentini, residente a Carlentini (Siracusa) e domiciliato all’Aquila; Vincenzo Altorio, 59 anni, nato in Canada e residente a Avezzano; Francesco Girasante, 65 anni, nato e residente a Pescara; Carmine Falasca, 67 anni, nato a Chieti e residente a Pescara; Mario Proietti, 42 anni, nato e residente a Viterbo; Carlo Lufrano, 47 anni, nato e residente a Chieti; Marco Calderoni, 40 anni, nato e residente a Roma; Fausto Anzellotti, 64 anni, nato e residente a Roma; Ilona Busova, 45 anni, nata a Uhrske Hradiste (Repubblica Ceca) e residente a Chieti.
I reati contestati a vario titolo sono: corruzione aggravata per un atto contrario ai doveri d’ufficio, falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, distruzione e occultamento di atti veri, uso di atto falso, turbativa d’asta, millantato credito, emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti.
Nel corso dell’inchiesta sono state effettuate 25 perquisizioni sia a persone fisiche che giuridiche, oltre che all’Aquila anche a Roma, Bologna, Pescara, Rieti e Chieti. Destinatari di perquisizione architetti, ingegneri, imprenditori, faccendieri, avvocati di Roma e Bologna.
