Viterbo – (f.b.) – Università, la Tuscia al 18esimo posto.
E’ quanto emerge dalla classifica del Sole 24 ore pubblicata stamattina in apertura del quotidiano economico. Le classifiche, in realtà, sono ben quattordici e analizzano tutti i vari sottoinsiemi del mondo delle facoltà italiane.
Tra tutte le categorie, le due considerate più determinanti sono quella sulla didattica (in cui Viterbo è al 39esimo posto) e quella sulla ricerca (in cui ottiene il 12esimo posto). Miscelandole insieme si ha la classifica generale ed è in questa che l’Università della Tuscia si piazza alla 18esima posizione, sui 61 atenei statali di tutta Italia.
A parte, ma con gli stessi criteri, sono state valutate e classificate le università non statali.
A primeggiare tra gli statali sono gli atenei del nord Italia con Verona, che arriva sul gradino più alto del podio sia nella classifica generale che in quella della ricerca, e Trento che apre invece l’elenco relativo alla didattica. La peggiore in assoluto è Napoli Parthenope che è 61esima anche nella didattica e 60esima nella ricerca. Peggio dei campani, in quest’ultimo ambito, fa soltanto Perugia Stranieri.
Il risultato generale della Tuscia, sempre secondo il Sole 24 ore, è quindi di un certo livello se si pensa che molto più in basso spiccano Roma La Sapienza (al 28esimo), Roma Tre (al 37esimo), la Federico II di Napoli (al 56esimo).
Ma c’è di più. Un altro ottimo piazzamento l’Unitus lo guadagna dai suoi stessi studenti. Nella sottoclassifica che tiene conto del giudizio dei laureandi sui corsi di studio, l’ateneo viterbese è addirittura al secondo posto. Meglio è riuscita a piazzarsi solo Piemonte Orientale.
Un buon posto, inoltre, spetta anche per la qualità dei dottorati di ricerca: l’Università della Tuscia è al sesto posto, preceduta da Siena e seguita da Marche Politecnica.
Meno bene va invece l’aspetto sostenibilità, che valuta il numero medio dei docenti nelle attività di base e caratterizzati per corso di laurea. Qui si staziona nel gruppo dei peggiori quindici, al 49esimo posto su 61.
Nella media, infine, il piazzamento nelle altre sottocategorie: borse di studio, attrattività, stage, mobilità internazionale, dispersione, efficacia, occupazione,qualità di produzione scientifica e competitività della ricerca. In tutte queste l’Unitus non è né tra le prime quindici, né tra le ultime quindici classificate.

