Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Per l’intera giornata di ieri, martedì 10 giugno, si è svolto lo sciopero del personale medico di Villa Rosa di Viterbo, senza tuttavia, particolari ripercussioni sulle attività della struttura sanitaria che ha comunque garantito i servizi minimi ed essenziali di assistenza.
Lo sciopero era stato proclamato già qualche settimana fa dalle organizzazioni sindacali di categoria dei medici (CIMOP) nonostante la direzione di Villa Rosa, in un precedente incontro con gli stessi rappresentati del personale medico, avesse dato la sua disponibilità alla ripresa del dialogo e del confronto su basi nuove rispetto al passato, anche in merito alla contestata vicenda riguardante il cambio del contratto collettivo (con l’adozione nel 2013 del contratto UNEBA).
La conferma dello sciopero di ieri non cambia, in ogni caso, gli intendimenti della direzione di Villa Rosa, decisa nella volontà di ricercare adeguate soluzioni alla delicata situazione economico-finanziaria e operativa che sta interessando la struttura, anche attraverso un confronto aperto e franco con i rappresentanti dei lavoratori sia dell’area medica che del comparto.
Occorre continuare sulla strada del risanamento e del rilancio di Villa Rosa, con la messa a punto e l’adozione, in tempi brevi, di interventi che permettano sia di far fronte in modo incisivo alle attuali difficoltà sia di valorizzare la presenza e le risorse della struttura sul territorio.
Non sarà una strada facile ma, allo stato, è l’unica che possa permettere una positiva inversione di tendenza, e che la direzione di Villa Rosa intende percorrere all’insegna della massima responsabilità, della chiarezza e del confronto.
Anche in questa fase, continueranno, in ogni caso, ad essere garantiti da Villa Rosa tutti i servizi e le prestazioni sanitarie richiesti dal territorio, secondo i consueti standard di efficienza e qualità.
Suor Agata Villadoro
Legale rappresentante Villa Rosa
