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Viterbo avrà il conservatorio

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La ministra dell'Istruzione Stefania Giannini con il sindaco Leonardo Michelini

La ministra dell’Istruzione Stefania Giannini con il sindaco Leonardo Michelini

La ministra dell'Istruzione Stefania Giannini

La ministra dell’Istruzione Stefania Giannini

La ministra dell'Istruzione Stefania Giannini a Palazzo dei Priori

La ministra dell’Istruzione Stefania Giannini a Palazzo dei Priori

La ministra dell'Istruzione Stefania Giannini a Palazzo dei Priori

La ministra dell’Istruzione Stefania Giannini a Palazzo dei Priori

La ministra dell'Istruzione Stefania Giannini a Palazzo dei Priori

La ministra dell’Istruzione Stefania Giannini a Palazzo dei Priori

Il sindaco Michelini firma il protocollo d'intesa

Il sindaco Michelini firma il protocollo d’intesa

La ministra dell'Istruzione Stefania Giannini  firma il protocollo d'intesa

La ministra dell’Istruzione Stefania Giannini firma il protocollo d’intesa

La ministra Giannini con Fioroni e Michelini

La ministra Giannini con Fioroni e Michelini

La ministra dell'Istruzione Stefania Giannini in visita all'Unitus

La ministra dell’Istruzione Stefania Giannini in visita all’Unitus

La ministra dell'Istruzione Stefania Giannini in visita all'Unitus

La ministra dell’Istruzione Stefania Giannini in visita all’Unitus

La ministra dell'Istruzione Stefania Giannini in visita all'Unitus

La ministra dell’Istruzione Stefania Giannini in visita all’Unitus

Viterbo – La scuola musicale comunale si trasforma in conservatorio.

Un percorso cominciato da tempo e oggi con la visita del ministro Stefania Giannini, il consigliere comunale delegato Francesco Serra ha rilanciato la proposta nell’incontro a palazzo dei Priori. Ricevendo l’attenzione della responsabile a Istruzione, università e ricerca (fotocronaca: La ministra all’Unitus  – La ministra Giannini in comune – video: UnitusComune).

“Abbiamo parlato di una richiesta più che legittima avanzata dalla città – spiega il ministro – che ha una struttura organica per un’espansione della scuola a conservatorio.

C’è lo spazio per studiare il modo di raggiungere l’obiettivo, magari con una sede distaccata di un conservatorio esistente o una valutazione positiva da parte dell’organismo predisposto a dare l’ok, il Cnam, che abbiamo ripristinato”.

Accanto al ministro, Giuseppe Fioroni che fa da suggeritore e chiede al ministro di ricordare anche il provvedimento per le orchestre giovanili, altro argomento d’interesse a Viterbo.

“E’ un atto concreto – osserva Giannini – ci sono già 500mila euro grazie all’atto sottoscritto con il ministero per i Beni culturali. La valorizzazione delle orchestre giovanili rappresenta uno sbocco per la città di Viterbo”.

Soddisfatto Fioroni: “Come maggiordomo sono uno spettacolo”.

A palazzo dei Priori il ministro ha incontrato la giunta, quindi i responsabili della scuola musicale e poi alla sala Regia la firma del protocollo d’intesa sull’educazione alimentare, legato a Expo 2015.

“Viterbo è un’eccellenza – precisa il ministro poco prima della firma – sono lieta che sia capofila, impegnandosi per le scuole viterbesi di tutto il territorio provinciale.

Il protocollo ha uno fondo di tre milioni di euro per le varie attività e porterà a Milano, all’Expo, due milioni di ragazzi in visita, dopo un’adeguata preparazione in aula”.

Gli omaggi del sindaco Michelini, un leone, simbolo di Viterbo, un libro sulla storia della città, quindi lo spostamento a Caffeina.

Prima del comune il ministro Giannini ha fatto tappa all’università della Tuscia. “Mi onoro d’essere in un governo garbatamente rivoluzionario”. Esordio parlando dell’esperienza Renzi. Garbatamente rivoluzionaria.

“Grazie alle idee e ai procedimenti che sono stati messi in atto – dice Giannini – il primo nell’agenda politica è quello per scuola, istruzione e ricerca, un mondo che per decenni è rimasto sopito nella memoria e la coscienza della classe politica e dirigenziale”.

All’università arriva nel giorno in cui i migliori studenti di ciascun dipartimento ricevono il diploma di laurea. “Una tradizione – dice il ministro – non molto diffusa, ma da valorizzare e mettere in risalto, per questo sono felice dell’invito ed essere qui con voi”.

Oltre al rettore Ruggieri, in sala anche il suo predecessore Mancini, il sindaco Michelini e il presidente della provincia Meroi, insieme ad assessori comunali, consiglieri regionali e al deputato Fioroni.

“Mi fa piacere essere qui, nella bella e operosa università della Tuscia – spiega Giannini – che conosco anche per il mio ruolo che ho avuto al governo dell’università per stranieri a Perugia.

Oggi come in altre occasioni, l’ultima a Bologna, mi capita d’essere presente in qualità di ministro nel momento culminante dell’attività didattica e scientifica dell’ateneo”.

Parla dei fondi stanziati per il prossimo biennio, destinati a coprire ventimila interventi nel Paese, quindi la consegna dei diplomi.

Il rettore Ruggieri nel salutarla parla dell’università della Tuscia, del suo radicamento nel territorio e della sua valenza a livello regionale: “Il 44 per cento degli iscritti è del territorio – ricorda Ruggieri – e il 56 per cento proviene da altre province e regioni. Quest’anno abbiamo avuto una crescita degli iscritti pari al tre per cento”.

Giuseppe Ferlicca


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