Viterbo – “Abbiamo tutti annullato le ferie, andremo avanti a oltranza”.
La seduta di consiglio riprende bene… si fa per dire. Con un forte botta e risposta fra Daniela Bizzarri (Pd) che ringrazia, ma in realtà attacca Gianmaria Santucci (Fondazione) per avere presentato gli emendamenti al regolamento Tasi.
“Andremo avanti a oltranza – anticipa Bizzarri – pure fino a ferragosto se necessario. Le faccio presente che ogni seduta costa tremila euro e se qualcosa non si potrà realizzare perché non ci sono fondi in bilancio, ognuno si prende le sue responsabilità”.
Santucci la prende in modo sportivo: “Siamo all’opposizione – precisa Santucci – non abbiamo diritto a scegliere gli argomenti all’ordine del giorno su cui discutere. Decidete voi.
Spero che la discussione entri nel merito del bilancio e non sui singoli emendamenti, ma questo ripeto, dipende da voi”.
Siamo al muro contro muro. La maggioranza non concede nulla e si va alla votazione emendamento per emendamento per appello nominale. Sono diciotto solo per l’articolo uno del regolamento Tasi e già sono pronti quelli per il secondo.
Se per ogni articolo del regolamento si presentano decine d’emendamenti, a fine agosto altro che il bilancio, nemmeno i regolamenti saranno stati approvati.
Una ripresa di seduta frizzante, non solo per il botta e risposta Bizzarri – Santucci. Prima di riprendere, Buzzi (FdI) se la prende con il il presidente del consiglio Filippo Rossi.
“Vorrei stigmatizzare la frase che lei ha pronunciato oggi all’interruzione – dice Buzzi – sostenendo che siamo in una dittatura della minoranza. Non una bella espressione.
La minoranza utilizza gli strumenti che ha a disposizione”.
Non si trattava di polemica e si è trattato di una frase pronunciata a consiglio chiuso, è la replica di Rossi. Ma questo non soddisfa Buzzi.
“Se lei avesse mantenuto l’impegno con i suoi elettori – incalza Buzzi – oggi non sarebbe sullo scranno della presidenza, ma da questa parte con noi”.
