Viterbo – Aggressioni ripetute sia agli ospiti che agli operatori di una casa di accoglienza.
Sarebbero questi i motivi che hanno portato un 27enne nordafricano dai domiciliari al carcere.
Il provvedimento è stato eseguito giovedì sera.
Da settimane gli agenti della squadra mobile di Fabio Zampaglione ricevevano segnalazioni sia da parte dei lavoratori della casa di accoglienza che degli utenti.
Il giovane era arrivato da poco nella struttura protetta. Era agli arresti domiciliari per detenzione ai fini di spaccio di droga. Ma non avrebbe fatto molto per rendersi gradevole a chi, come lui, era ospitato nello stesso istituto. Tutt’altro.
Il 27enne si sarebbe mostrato scontroso e attaccabrighe con chiunque cercasse di aiutarlo. Maltrattamenti sistematici e gratuiti. Un atteggiamento perennemente aggressivo che ha costretto gli operatori a rivolgersi alla questura di via Romiti.
L’informativa dettagliata degli agenti ha convinto il magistrato di sorveglianza a prendere provvedimenti e a inasprire la misura cautelare a carico del ragazzo: niente più domiciliari. Da giovedì sera il 27enne è a Mammagialla.
