Roma – “Dopo mesi di promesse e annunci sulla trasparenza alle quali ci ha abituato Zingaretti, dal testo della Pdl n. 147 arriva un segnale concreto proprio in tal senso. Infatti alcuni nostri emendamenti, presentati come opposizione, fatti propri dalla Giunta e votati all’unanimità dal Consiglio, introducono delle importanti novità, soprattutto ai fini di una maggior trasparenza nelle Asl”.
A dichiararlo il consigliere regionale, Daniele Sabatini (Ncd).
“Nello specifico – continua -, i commissari straordinari sono equiparati ai direttori generali, per quanto riguarda le rigide regole di incompatibilità e inconferibilità degli incarichi. A differenza del passato in cui le norme producevano effetti solo per i dg, adesso produrranno effetti anche in tutti quei casi in cui la pigrizia istituzionale non ha consentito l’individuazione di un governo stabile delle aziende sanitarie locali.
Come ho già affermato, si tratta di un passaggio ragionevole dettato dal buon senso, visto che i commissari molto spesso svolgono le medesime funzioni dei dg. Inoltre, nel testo approvato sono inclusi anche dei limiti d’età che prima valevano per tutti ad eccezione delle ASL, come se queste dovessero restare al di sopra e al di fuori di ogni minima regolamentazione organizzativa di base.
Ora, anche per avviare una fase di rinnovamento delle Aziende sanitarie locali, i limiti di decadenza sono fissati al compimento dell’età per il collocamento in quiescenza.
Adesso – conclude – è necessario da parte del presidente e commissario ad acta alla sanità Zingaretti una immediata presa di posizione affinché, senza giochi delle tre carte, queste misure vengano messe in pratica. Serve un cambio di passo, maggior senso di responsabilità, visto che la sanità (in particolare nella provincia di Viterbo) è totalmente abbandonata. Basti pensare che da mesi Viterbo è l’unica Asl del Lazio ad essere commissariata. E’ probabilmente l’ultima possibilità per rilanciare in modo sano e concreto la sanità di un territorio che molto ha dato, e che spesso è stato maltrattato da logiche lontane da quelle della salute pubblica. Ciò non può essere più consentito”.
