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Arriva la tassa di soggiorno per i turisti

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Luisa Ciambella

Luisa Ciambella

Giacomo Barelli

Giacomo Barelli 

Viterbo – (g.f.) – Arriva la tassa di soggiorno per i turisti.

Domani in seconda commissione si discute il regolamento, ovvero le modalità d’applicazione e una volta dato il via libera, la giunta stabilirà il costo giornaliero a carico di visitatori che alloggiano in alberghi o in altre strutture ricettive. Ovviamente non vale per i residenti.

“Dove è stata prevista – spiega l’assessore Giacomo Barelli – non si è registrata una flessione del numero di turisti”. In media si dovrebbe aggirare fra l’euro e l’euro e cinquanta centesimi a notte, applicabile per un massimo di sette giorni.

“Noi abbiamo pensato anche a esenzioni – anticipa Barelli – intanto per gli universitari che magari dormono qui per fare esami, è giusto che non siano gravati. Così come chi viene magari in day hospital poi si ferma in una struttura alberghiera, compreso l’eventuale accompagnatore.

Non pagano, poi, i ragazzi al di sotto di dodici anni e sono previste riduzioni, anche del 50 per cento, ade esempio sui gruppi”.

La tassa entrerà in vigore dal gennaio 2015 e nel lasso di tempo che intercorre dall’approvazione del regolamento, a fine anno, sarà definita in modo preciso la parte economica.

Calcolando le presenze a Viterbo nel 2012, l’introito potrebbe aggirarsi fra centomila e centocinquantamila euro.

“Per i dati precisi – osserva l’assessora al Bilancio Luisa Ciambella – dobbiamo avere dati aggiornati sulle presenze in città e sul numero di giorni di permanenza nelle nostre strutture ricettive. Siamo in attesa di ricevere uno studio con i numeri esatti”.

La destinazione di quanto incassato è già stabilita per legge: “I proventi – spiega Ciambella – com’è giusto che sia, saranno destinati a cultura e recupero di beni legati al nostro patrimonio artistico.

La tassa di soggiorno è stata ormai adottata da tempo da tutte le città d’arte e cultura, Viterbo si allinea alle altre.

L’abbiamo pensata come un aiuto al comparto, perché il ricavato sarà reinvestito nel settore”. Ovvero servizi turistici. “Quei fondi serviranno a migliorare – aggiunge Barelli – anche i servizi a supporto del turista, trasporti, bagni, strutture ricettive”.


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