Viterbo – Addizionale Irpef o Tasi oppure entrambe?
La maggioranza a palazzo dei Priori al lavoro per decidere cosa aumentare, anche se al momento l’unica cosa che pare crescere è l’incertezza e i tempi per arrivare a discutere del bilancio.
La tanto attesa riunione convocata ieri sera sostanzialmente è servita a ben poco.
Niente bilancio, nemmeno una bozza e neppure un bilancino.
Il tempo, più di tre ore, è passato discutendo su come intervenire per trovare quei soldi che all’amministrazione servono, visto il minor gettito dallo Stato, visti quei quattro milioni di Esattorie che sono ancora esigibili, ma chissà fino a quando.
Tanta discussione, zero decisioni. Incontro aggiornato a lunedì.
Una riunione tecnica, con il ragioniere capo a sciorinare i numeri e il sindaco Leonardo Michelini a tentare di ricucire gli strappi fra i partiti che lo sostengono.
Il clima non è esattamente sereno. Qualcuno ha dato i numeri, ma non quelli giusti.
Nel Pd la scuola di pensiero prevalente è per aumentare solo la Tasi, ma non l’addizionale Irpef. Otto la pensano in questo modo, vorrebbero evitare l’aumento dell’addizionale e recuperare le minori entrate attraverso tagli alle spese.
Tre, invece, sono favorevoli a portare verso l’alto entrambe.
Al prossimo incontro, il paciere Michelini ha promesso di portare simulazioni che non prevedano l’aumento Irpef, poi si vedrà.
Ma i tempi stringono.
Ancora non c’è certezza sulla proroga governativa a settembre per l’approvazione del bilancio e se non dovesse arrivare, in comune dovranno fare in fretta.
Tenendo conto che presto e bene, raro viene e che pure quando ci hanno pensato parecchio, non è che sia andata molto meglio.
Giuseppe Ferlicca
