Viterbo – (g.f.) – Bilancio, c’è il commissario dietro l’angolo?
Per la minoranza in comune il rischio c’è. Questione di giorni.
La discussione per legge va approvata entro la fine di luglio, ma il regolamento comunale prevede che la giunta approvi il bilancio, che poi va pubblicato venti giorni, per essere studiato, prima dell’approdo in consiglio comunale. Questo tempo è scaduto. Alla fine del mese mancano quindici giorni.
A meno che non arrivino proroghe da parte del Governo.
“Noi – anticipa Giulio Marini (FI) – invieremo una nota alla prefettura per fare chiarezza. A oggi, non essendoci proroghe, non può essere approvato.
Certo, possono sempre arrivare, ma noi dobbiamo ragionare su quello che c’è attualmente. Si corre il rischio che debba essere nominato un commissario ad acta per l’approvazione”.
Una proroga può sempre arrivare. “Certo – continua Marini – ma il fatto che realtà come Roma stiano in fase d’approvazione del bilancio, mi fa pensare.
Dalla riunione di giovedì scorso Stato – autonomie locali, è emerso come eventuali proroghe potrebbero riguardare realtà più grandi come la capitale, Napoli o città che sono andate al voto quest’anno”.
Gli altri potrebbero rimanere a piedi. “Non so come finirà, io ai miei tempi non mi sarei arrischiato nel fare una cosa del genere. Anche quando mi bocciarono il bilancio, l’amministrazione non cadde perché avevamo ancora due mesi di tempo per ripresentarlo.
Quando amministravo io, l’opposizione ci stava col fiato sul collo per chiederci copia del bilancio e far scattare i venti giorni.
Alvaro Ricci era preciso da questo punto di vista, attento alle procedure. Noi facciamo la stessa cosa”.
Sul termine dei venti giorni, la maggioranza non sembra molto preoccupata. Rischio calcolato.
