Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “Governo e Parlamento blocchino immediatamente l’odioso provvedimento adottato dalla Rai con l’invio di bollettini per il pagamento indiscriminato del canone speciale da parte di tutte le imprese”. Lo chiede la Cna.
“La Rai torna sul luogo del delitto. E punta al colpo grosso: un miliardo. Due anni fa aveva già provato lo stesso prelievo forzoso, esigendo il pagamento indistinto per il cosiddetto ‘abbonamento speciale’ relativo agli apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive. Ma la reazione del mondo produttivo e delle associazioni, Cna in testa, l’aveva costretta alla marcia indietro.
Ora la Rai, forse per attutire il previsto taglio di 150 milioni di contributo pubblico, impone un balzello su strumenti di lavoro che gli imprenditori, trattati come bancomat, non utilizzano sicuramente per guardare i mondiali di calcio”, afferma Daniele Vaccarino, presidente nazionale della Cna.
E Luigia Melaragni, segretaria della Cna di Viterbo e Civitavecchia: “Viale Mazzini non può fare cassa imponendo un altro balzello agli artigiani e alle piccole imprese. Non lo consentiremo. Invitiamo anche i parlamentari del territorio a sostenere la richiesta che la nostra associazione ha rivolto al governo e al Parlamento”.
Le imprese possono rivolgersi, per qualsiasi chiarimento, alla CNA: a Viterbo in via I Maggio 3, telefono 0761.2291, numero verde 800-437744; a Civitavecchia in via Palmiro Togliatti 7, telefono 0766.542213. Sito internet: www.cnaviterbocivitavecchia.it.
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