Bomarzo – Non lo hanno fatto salire sul bus con il cane, ha sporto denuncia in caserma.
A rivolgersi alle forze dell’ordine, è Mauro Chiarle, commissario Enpa della provincia di Viterbo.
Si ritiene vittima di interruzione di un servizio pubblico o di pubblica utilità. La mancata erogazione del servizio sarebbe il trasporto sull’autobus che, venerdì mattina, partiva alle 7,15 da Bomarzo.
Chiarle era con il suo cagnolino: l’inseparabile Sole, un meticcio di appena sei chili, “microcippato, sterilizzato e vaccinato”, come ha voluto precisare nella denuncia. Ma per Sole non c’era posto sul bus.
Il regolamento Cotral parla chiaro: bus off limits per i cani di grossa taglia. Quelli piccoli e medi sono ammessi, purché muniti di guinzaglio e museruola a paniere. Chiarle, che aveva il guinzaglio ma non la museruola, è stato bloccato subito dall’autista, con le parole riportate nella denuncia: “Di nuovo con questo cane? Altri miei colleghi le hanno già detto che non può salire sul bus con il cane… A me non interessa. Scenda con il cane altrimenti non parto e legga i regolamenti. E’ capace di leggere? Se non le va bene prenda un taxi…”.
“Lo supplicai di farmi salire e che avrei preso il cane in braccio in quanto non avrebbe arrecato alcun fastidio – è scritto, ancora, nella denuncia -. Purtroppo tutto ciò si è rivelato perfettamente inutile e, per non creare disagi all’utenza, decisi di desistere dal mio intento scendendo dal bus”. E così niente viaggio in bus, né per il cane, né per il padrone. Che è andato direttamente in caserma.
Ma Chiarle sostiene, in una email inviata alla redazione, che “il regolamento del Cotral è in contrasto con la legge nazionale”.
