Viterbo – (g.f.) – “C’è una relazione che li classifica in classe D, sono pericolosi”.
C’è poco da fare, per i tigli a via Lorenzo da Viterbo il destino sembra segnato (fotocronaca).
La protesta dei cittadini ieri ha fermato l’abbattimento, ma a quanto pare non durerà.
“Le carte parlano chiaro – precisa l’assessora Raffaela Saraconi – sono classificati D, pericolosi per il loro stato.
Non soddisfatto, il sindaco Michelini ha voluto pure chiedere un parere all’università, che ha confermato tutto.
Sono belle piante, dispiace a tutti doverle abbattere, ma qui si tratta di sicurezza.
Se rappresentano un pericolo per l’incolumità, chi si prende la responsabilità di lasciarle? Se poi dovesse succedere qualcosa come avvenuto altrove?”.
Al posto delle piante, però non rimarranno buche.
“Lo prevede la legge – osserva l’assessora – saranno reimpiantati nuovi alberi. In questo caso, cercheremo di mettere piante che sono già più grandi, non piantine.
Purtroppo è una decisione non facile da prendere, ma è un adempimento necessario”.
Nel frattempo, è fissato per le 12 un sopralluogo del sindaco Michelini insieme al professore Vannini dell’Università della Tuscia per verificare lo stato delle piante.
In attesa del controllo, il taglio è stato sospeso.


