Viterbo – Chiesti due anni e due mesi per Mauro Rotelli & Co..
E’ la pena voluta dall’accusa per gli imputati del processo mense.
Alla sbarra, ormai da anni, per corruzione e turbativa d’asta, l’ex assessore ai Servizi sociali del comune di Viterbo Mauro Rotelli, il dirigente Mario Rossi e la titolare della ditta Euroservice Catering Anna Telesco. A lei andò l’appalto finito sotto la lente della magistratura, per il servizio di refezione scolastica. Appalto che, per l’accusa, sarebbe stato “barattato” da Rotelli con assunzioni pilotate, tessere del suo partito e banchetti gratis.
Stamattina, la requisitoria del pm Franco Pacifici e le arringhe degli avvocati. Un lungo riepilogo dei fatti, terminato per il pm con le richieste di pena del pm e di assoluzione dei legali. Solo su un punto accusa e difesa concordano: il processo è morto. Ucciso dal tempo passato in fretta, senza possibilità di arrivare a una sentenza definitiva, ma al massimo a un verdetto di primo grado. Comunque inappellabile.
Dall’ipotesi di turbativa d’asta, il pm ha chiesto il proscioglimento per prescrizione e la condanna solo per l’accusa di corruzione. Ma, per le difese, soprattutto per quella di Rotelli, manca la prova dell’accordo corruttivo: “Quand’è che si sarebbero messi d’accordo Rotelli e Telesco? – ha chiesto, in aula, l’avvocato Roberto Massatani, rivolgendosi ai giudici -. Se vorrete condannare Rotelli, come farete a risolvere questo problema?”.
La sentenza a settembre.




