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Ciak in Tuscia”, l’istituto “P. Baffi” di Fiumicino accoglie il progetto

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Ciak in Tuscia

Ciak in Tuscia

Valentano – La cultura è la massima espressione dell’attività umana e le sue strade e i suoi percorsi sono spesso sorprendenti. Ed è proprio il racconto di una di queste sorprese che vogliamo proporre ai nostri lettori.

Una sorpresa che rappresenta anche un incontro tra il lavoro di ricerca della associazione culturale Enzima di Valentano, attiva nel proporre temi ed argomenti collegati con il territorio, e il lavoro di progettazione di una delle più importanti scuole del Lazio, cioè l’istituto di istruzione Superiore Statale Paolo Baffi di Fiumicino, che con i suoi 1600 studenti e 200 docenti è una delle maggiori istituzioni didattiche e culturali nel settore della istruzione superiore.

Il tema dell’incontro è stato quello della scoperta dei territori storici e naturali della Tuscia attraverso la cinematografia. Proprio in questi giorni è in corso, presso la Rocca Farnese di Valentano, il festival “Ciak in Tuscia”. Lunedì 7 luglio si è svolta la serata dedicata ai film di ambientazione antica e medievale, e tra questi hanno spiccato l’Otello di Orson Welles, il Romeo e Giulietta di Zeffirelli ma soprattutto l’amatissima saga di Brancaleone alle Crociate, interpretato da tanti grandi attori, tra i quali Vittorio Gassman, Enrico Maria Salerno, Gianmaria Volontè.

L’emozione della sorpresa ha colpito gli insegnanti che hanno presenziato alla manifestazione in rappresentanza dell’Istituto: “Abbiamo terminato l’anno scolastico”, dice il Prof. Alfredo Mariani, “con l’impegno di aprire il successivo, a settembre, con l’esplorazione dei luoghi della Tuscia che hanno ospitato produzioni cinematografiche, e per questo motivo sono rappresentati in film che hanno fatto la storia del cinema. E vedere che lo stesso progetto era già stato realizzato dall’associazione culturale Enzima di Valentano è stata cosa davvero inaspettata. Ma ben sappiamo che la cultura segue suoi percorsi che si intrecciano in un continuo ed affascinante gioco di rimandi, e così è stato anche in questa occasione”.

Come mai l’interesse al tema dei luoghi cinematografici della Tuscia?

“Anche in questo caso si è trattato di una felice combinazione di fattori, che però hanno come denominatore comune quello dello studio e della ricerca. Lo scorso anno scolastico il nostro Istituto ha ospitato per una serie di lezioni uno staff di esperti nelle antiche arti del combattimento medievale, sotto la guida del Maestro Francesco Perciballi. A seguito di quella esperienza, che continuerà anche il prossimo anno, i ragazzi si sono appassionati agli argomenti della vita nel medioevo e nel rinascimento e alcuni docenti hanno presentato loro dei film che ne trattavano. Tra questi il Brancaleone alle Crociate di Monicelli, seppur precisando che si trattava di una ricostruzione non fedele da un punto di vista storico. Ma quel film ha suscitato anche curiosità sulle ambientazioni delle sue scene, e così eccoci arrivati ai territori della provincia di Viterbo! Così, insieme con le professoresse Alessandra Benadusi e Grazia De Siena, docenti di italiano e storia, e il coordinamento del professor Carlo Mirabelli, abbiamo deciso che avremmo portato i ragazzi a visitare quei luoghi, e ci siamo anche chiesti quali altri film fossero stati ambientati nella Tuscia. Intendevamo fare un lavoro di ricerca su questo, ma l’associazione Enzima ci ha preceduti, e ne siamo ben contenti: così partiremo dalla loro documentazione e potremo rivolgere le nostre energie alle visite ed alle attività pratiche sui territori, alle quali parteciperà anche il M° Perciballi che così potrà continuare la didattica nelle arti del combattimento in luoghi che hanno visto non solo i film ma, prima di essi, lo svolgimento di vicende storiche importantissime. Crediamo fermamente che lo studio della Storia non debba essere fatto solo sui libri ma debba coinvolgere gli studenti anche in esperienze pratiche e nella conoscenza dei siti di importanti avvenimenti del nostro passato”.

“Porto i miei saluti agli organizzatori del Festival – dice il professor Roberto Tasciotti, dirigente scolastico del Paolo Baffi – e a tutti gli spettatori di questa importante manifestazione. Sicuramente prenderemo spunto dalle loro ricerche per le nostre visite didattiche nei territori della Tuscia, le cui bellezze sono in qualche caso ben note da sempre, come quelle di Tuscania, ma in molti altri casi davvero poco conosciute.

Faremo in modo che i nostri studenti scoprino e apprezzino questi meravigliosi scenari, e speriamo che anche gli studenti viterbesi vogliano venire a scoprire i siti storici di Fiumicino, che risalgono ai tempi della antica Roma ed attraverso i quali sono passati più di due millenni di esplorazioni, battaglie e commerci, dato che il Tevere, la sua foce e il suo litorale hanno rappresentato fin dalla sua fondazione il collegamento di Roma con il mare. Naturalmente invitiamo fin da adesso gli esperti dell’associazione Enzima a presentare il loro progetto ai nostri studenti, lieti di questa collaborazione tra istituzioni che, se pur nella diversità dei loro compiti, sono accomunate dal piacere della produzione della cultura e della ricerca che si trasformano in informazione e didattica”.

I prossimi appuntamenti di Ciak in Tuscia sono per giovedì 10 luglio, quando saranno presentati i film di Pierpaolo Pasolini e verrà ricordata la sua presenza nella Tuscia, con il professor Antonello Ricci come ospite d’onore, e per venerdì 11 luglio, serata nella quale saranno presentati i film più recenti, dal dopoguerra ad oggi, con aneddoti e racconti relativi sia alle ambientazioni che alla realizzazione delle stesse opere cinematografiche. Venerdì saranno presenti i Proff. Romualdo Luzi e Felicita Menghini di Biagio. L’ingresso alla manifestazione, che come ricordiamo si svolge presso il Cortile dell’Amore della Rocca Farnese di Valentano, è gratuito. Inizio alle 21,30.


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