Tuscania – Riceviamo e pubblichiamo – L’assessore all’ambiente Vincenzo Potestio propone di affrontare il problema della raccolta differenziata iniziando dalla sperimentazione: riposizionamento della campane per la raccolta di vetro e lattine e un po’ più in là altri contenitori per pile e farmaci scaduti e altri materiali riciclabili.
A Tuscania questa sperimentazione è già stata realizzata per tanti anni. Vogliamo ricordare le proteste dei cittadini per le campane verdi, posizionate sull’intero territorio urbano, traboccanti di bottiglie di vetro e plastica, la carta e i cartoni abbandonati in prossimità dei raccoglitori.
E ancora il successivo provvedimento dell’allora assessore all’ambiente Augusto Ciccioli con l’installazione dei molok, contenitori molto più grandi seminterrati, che ancora oggi risultano abbandonati e stracolmi di rifiuti. I risultati di questa sperimentazione, durata tanti anni, sono stati messi nero su bianco dall’ufficio comunale che si occupa della gestione dei rifiuti.
Le statistiche sulle quantità raccolte negli anni, divise per tipologia di rifiuto, sono state trasmesse dal funzionario comunale incaricato agli enti di competenza: regione Lazio e provincia. La sperimentazione è stata già fatta ed ha evidenziato risultati negativi sia in termine di quantità dei materiali raccolti che in termine di qualità del servizio.
Tornare alla campane è un ritorno al passato. La raccolta differenziata è un obbligo di legge, Dlgs 3 aprile 2006, n. 152 (TUA) – Art. 205 e sempre per legge sono stati fissati degli obiettivi quantitativi, Legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Finanziaria 2007) – Art.1 commi 1108, che prevedevano addirittura per l’anno 2012 il raggiungimento del 65%.
Non solo, il comune di Tuscania per avviare la raccolta differenziata ha ottenuto e già in parte speso, contributi per oltre duecentomila euro. Altre spese già sono state sostenute dal comune con l’affidamento di consulenze per la redazione del progetto contenente il piano della raccolta differenziata, il bando di gara per l’affidamento del servizio, il capitolato speciale d’appalto e i relativi allegati tecnici per la raccolta “porta a porta” ed infine la redazione del contratto di appalto.
L’esperienza, ormai più che decennale, dei comuni che hanno ottenuto buoni risultati dimostra che solo con il porta a porta ed eventualmente, ove possibile dal punto di vista urbanistico ed ambientale, l’installazione di isole ecologiche con il riconoscimento magnetico di chi conferisce i rifiuti, si può realizzare una raccolta differenziata efficace ed economicamente conveniente.
Riteniamo che la gestione dei rifiuti ed il riciclo rappresentano anche per Tuscania un problema importantissimo. Chiediamo all’assessore Vincenzo Potestio di aprire urgentemente un tavolo di confronto nel quale vogliamo porre all’attenzione dell’amministrazione comunale le proposte che abbiamo presentato agli elettori e più volte illustrato in pubbliche riunioni.
PD Circolo di Tuscania
