Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Gli oltraggi al nostro patrimonio artistico e monumentale sembrano non dover finire mai; infatti, dopo il recentissimo fattaccio avvenuto nella sala Regia a danno di un dipinto di grande valore, oggi la città subisce un’altra vergognosa rovina con il completamento della pavimentazione di piazza Fontana Grande, risalente al 1500 ma rifatta in maniera fin troppo casereccia, mettendo in mostra, ancora una volta, l’approssimazione che l’amministrazione comunale impiega nella salvaguardia delle sue opere architettoniche più famose.
Fortunatamente, a controbilanciare questa tendenza rovinosa per il nostro patrimonio culturale, ecco arrivare il cosiddetto “festival della porchetta made in Tuscia” che, a pieno titolo, si inserisce gagliardamente nella cultura, nella tradizione, nell’arte e nella gastronomia viterbese.
Speriamo tutti che questa manifestazione di intrattenimento popolare possa avere il successo che merita, anche perché, lo confessiamo, pure a noi la porchetta piace molto e dopo la bella pagina di “Caffeina”, auspichiamo tanto clamore anche per questa innovativa “operazione gastronomica” che chiameremo “Porchettina”, termine più che appropriato dal momento che, nella composizione della giuria, designata per premiare la miglior specialità, si leggono i nomi del presidente del consiglio del comune di Viterbo Filippo Rossi e l’assessore allo Sviluppo economico Giacomo Barelli.
Affinché non finisca tutto a tarallucci e vino, noi di FondAzione, ci auguriamo che i due ardimentosi soggetti politici, così entusiasti e preparati nelle vesti di giudici, si ricordino anche, come amministratori di questa città, di contribuire alla tutela del nostro patrimonio artistico e che le disgraziate vicende accadute in questi giorni sul dipinto di Baldassarre Croce e sulla pavimentazione di piazza Fontana Grande non abbiano più a verificarsi.
Direttivo comunale di Fondazione
