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Esattorie, quattro milioni e mezzo di dubbi

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Luisa Ciambella

Luisa Ciambella

Viterbo – (g.f.) – Quattro milioni e mezzo di euro.

E’ il tristemente noto “buco” Esattorie. Tributi riscossi e non versati alle casse comunali.

Il comune da un anno si sta dando da fare per recuperarli, ma del futuro non v’è certezza.

Adesso rappresentano un credito esigibile, domani chissà. Gianmaria Santucci vorrebbe capirci qualcosa e lo chiede all’assessora al Bilancio in consiglio comunale.

Luisa Ciambella in consiglio comunale. “Il problema è noto – osserva Ciambella – si tratta di crediti, ma non c’è certezza che siano esigibili, nonostante la difesa messa in atto dall’amministrazione.

Tra l’altro, intraprenderemo pure una causa civile per recuperare il più possibile”.

Un problema non da poco, trattandosi di quattro milioni e mezzo. In fase di redazione di bilancio, da che parte vanno iscritti? Sono risorse certe o no?

“Sono un credito – precisa Ciambella – e in quanto tale siamo titolati a scriverlo in bilancio, ma non c’è sicurezza che sia esigibile.

Pure con il milione e mezzo di fidejussione, prudenzialmente il problema di dove reperire la differenza se non dovessimo riscuoterli, come amministrazione dobbiamo porcelo”.

Come? “Attraverso fondi di salvaguardia prudenziali per queste poste”.

Se non c’è da preoccuparsi, almeno per ora, bisogna stare all’erta.

Va meglio per gli ex lavoratori Esattorie. “Al ministero del Lavoro – ricorda l’assessora – ci siamo incontrati e sono stati confermati gli ultimi due mesi di cassa integrazione.

Essendo in deroga, la legge consente di arrivare fino a otto mesi”.

Sempre in consiglio, ieri l’assessora Raffaela Saraconi è tornata sulla raccolta rifiuti e la difficile situazione alle isole ecologiche. A palazzo dei Priori stanno valutando diverse opzioni per porre un freno alla montagna di rifiuti gettati ogni giorno impropriamente, pure il ricorso a una task force, chiamando polizia locale e forze dell’ordine.


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