Viterbo – (g.f.) – “C’è la relazione di uno dei professori più apprezzati, in cui si certifica che i tigli sono in classe D, quindi pericolosi e ci credo, oltre a vedere io stesso lo stato delle piante”.
Come promesso, stamani il sindaco Michelini ha fatto un sopralluogo in via Lorenzo da Viterbo insieme al professor Vannini dell’università della Tuscia, a parlare con i cittadini e Viterbo Civica che non vogliono l’abbattimento degli alberi.
Il docente ha però dato poche speranze. “D’intesa con il comune – spiega Vannini – faremo altre analisi, ma ritengo che l’esito sarà scontato. Serviranno a togliere ogni dubbio e a rassicurare i cittadini”.
All’incontro, a tratti anche animato, hanno preso parte oltre al primo cittadino, anche l’assessora Raffaela Saraconi, il consigliere Paolo Moricoli (Sel) e la collega Chiara Frontini (Viterbo 2020).
“Di fronte alla relazione stesa da due professionisti – insiste Vannini – c’è poco da dire, si sente pure che la pianta è vuota.
Il pino caduto a Pratogiardino, come questi tigli, l’università lo aveva classificato in classe D, ma nessuno ha fatto nulla.
Se ci fossero stati bambini, poteva essere una strage.
In un territorio urbano le piante sono sottoposte a uno stress forte. Gli alberi, a eccezione di quelli secolari, è buona norma reimpiantarli”.
Una conquista però i cittadini l’hanno ottenuta, a prescindere dalla sorte dei tre tigli: il comune renderà partecipi i viterbesi del piano che interessa il verde ed eventuali altri tagli.
Non disperdendo un patrimonio come quello emerso in questi giorni, da parte di persone che hanno a cuore il verde della città.
In attesa di conoscere il futuro dei tigli, è già certo che in caso di taglio, al loro posto ne saranno piantati altri, già di una certa dimensione.
Abbattimento che stamani è stato evitato quasi per caso. Il primo cittadino aveva programmato l’incontro con l’università, ma gli operai alle 7.30 erano sul posto.
E’ dovuta intervenire la consigliera Frontini, chiamando il primo cittadino per fermare le motoseghe. Quando si dice la perfetta organizzazione della macchina amministrativa.
“Oggi – dice Chiara Frontini – ha vinto il confronto, la partecipazione e la cittadinanza attiva. A volte basta poco e speriamo che l’assessora Saraconi ne faccia tesoro e modifichi il suo atteggiamento di chiusura nei confronti del dialogo con i cittadini.
Ora i futuri tagli saranno comunicati in anticipo con ampia pubblicizzazione delle relazioni tecniche a supporto.
Un grazie sincero va all’Unitus che come sempre si dimostra una risorsa irrinunciabile per il nostro territorio e a tutti i cittadini del cui amore per l’ambiente dobbiamo fare tesoro”.






