Castel Viscardo – Sul viso, i segni dello schianto.
Nella caduta libera dal suo ultraleggero, Marco Longo si è fratturato mandibola, mascella e persino le orbite. Il pilota 62enne, precipitato ieri mattina a Castel Viscardo (Terni), ha incassato il colpo tutto sulle ossa facciali.
Da quanto risulta, avrebbe sbattuto il viso contro il cruscotto dell’ultraleggero, una riproduzione di un biplano niuport della prima guerra mondiale.
Longo, ingegnere orvietano, era solo alla guida del velivolo. Partito alle 8,15 di ieri mattina dall’elisuperficie di Castel Viscardo, si è alzato in volo di pochi metri, probabilmente a causa di un guasto al motore. Un’avaria quasi provvidenziale, seppur nella tragedia: il cedimento temporaneo del motore gli ha impedito di prendere quota velocemente. Se ci fosse riuscito, sarebbe caduto da un’altezza maggiore. Forse letale.
In volo è rimasto al massimo per un quarto d’ora: alle 8,30 il duro impatto con la terra, in un campo accanto all’elisuperficie, e la corsa contro il tempo per salvarlo.
L’elicottero Pegaso 33, guidato dai piloti di Elitaliana, lo ha raggiunto e trasportato al Policlinico Gemelli di Roma in codice rosso.
Non correrebbe più pericolo di vita: le sue condizioni sarebbero stabili, ma i medici tengono la prognosi riservata. A breve dovrà sicuramente essere sottoposto a un intervento di chirurgia maxillofacciale. Il trauma cranico che, inizialmente, aveva destato le preoccupazioni dei medici sarebbe passato in secondo piano, rispetto alle lesioni al volto.
L’occhio sinistro sarebbe particolarmente compromesso. Le operazioni chirurgiche cui il 62enne sarà sottoposto nei prossimi giorni saranno finalizzate a ricostruire le ossa lesionate – orbite comprese – e al recupero della vista.
Per ora, Longo resta in Rianimazione.




