Faleria – Lo avevano arrestato il 3 luglio dopo averlo sorpreso a bruciare un campo di grano. Ma alla convalida dell’arresto, non si è presentato: la sua scrofa stava partorendo sei maialini. Come poteva lasciarla sola?
Impedimento originale, quello di un pensionato di 78 anni originario di Faleria.
Per quell’udienza disertata, l’uomo si è scusato stamattina, davanti al giudice Eugenio Turco.
Nell’arco di meno di due settimane si è fatto arrestare due volte. La prima a inizio mese, per i focolai appiccati in un grande campo di grano sulla Flaminia. Il Norm di Civita Castellana lo ha bloccato prima che potesse dare fuoco anche ai boschi circostanti e i vigili del fuoco hanno impedito che le fiamme arrivassero alla strada.
Il giorno dopo, convalida dell’arresto. Ma il pensionato non si presenta. Martedì i carabinieri lo arrestano di nuovo. Stavolta per evasione dai domiciliari. Anche per questo, il pensionato aveva la scusa pronta: “E’ passato un amico davanti alla mia proprietà. Mi ha detto che era morto un nostro conoscente e sono andato con lui a trovarlo”. Con l’occasione ha chiarito anche che la diserzione alla convalida del primo arresto era tutta colpa della scrofa, in un clima di ilarità generale.
Il giudice lo ha rimandato a casa, agli arresti domiciliari. Secondo arresto convalidato e processo rinviato a gennaio. Il suo avvocato Samuele De Santis pensa di chiedere il rito abbreviato, condizionato a una perizia psichiatrica.
