Viterbo – (g.f.) – Nomi di richiamo, classici e musica, evitando la “divetta” del momento.
Ecco Ferento, stagione 2014, presentato da Patrizia Natale a palazzo dei Priori, con l’assessore alla Cultura Antonio Delli Iaconi.
È l’edizione numero quarantanove. Per il cinquantesimo anniversario bisognerà pensare a qualcosa di particolare. Natale lancia l’idea a Delli Iaconi non si fa trovare impreparato.
“Potremmo pensare il prossimo anno a non farla proprio la stagione, sarebbe abbastanza originale”.
Scherza, chissà fino a che punto… Meglio concentrarsi sull’edizione che prende il via il 18 luglio al teatro romano.
“Abbiamo come sempre – spiega Natale – cercato d’accontentare un pubblico ampio, quindi dalla danza al teatro di prosa. Oggi vedo molta approssimazione, io cerco d’evitarla, non buttandomi sulla divetta del momento”.
Quindi spazio ad Albertazzi e il suo mercante di Venezia, Mariangela D’Abbraccio, Joele Dix e due fuoriclasse: Pino Daniele ed Elio.
“Due appuntamenti enormi – continua Natale – Daniele il 29 proporrà il suo repertorio in una versione acustica, con cinque musicisti straordinari. L’acustica del teatro romano è straordinaria, così come lo sarà l’abbraccio del pubblico.
Con Elio e le Storie Tese, invece, chiuderemo in festa”.
Nove appuntamenti, dal 18 luglio al 6 agosto. Ad aprire il 18 sarà il Balletto del Sud con la Bella Addormentata. Il 19, Cinzia Maccagnano e Massimo Donadoni con Argonauti, quindi Bolero, il candore e la passione, il 25 con la Compagnia Almatanza Grazia Galante. Il 29 tocca Pino Daniele, il 30 Giorgio Albertazzi.
Joele Dix il primo agosto, mentre il4 la Compagnia Italiana di Operette porta in scena La vedova allegra. Mariangela D’Abbraccio in scena il 5 agosto e il 6 si chiude con Elio.
I biglietti hanno un costo da 16 a 20 euro con riduzioni per under 12 e over 65, mentre la platea numerata per Pino Daniele costa 50 euro e per Elio 35, mentre la gradinata libera per Daniele 40 ed Elio 28.
“A parte le due date – osserva Natale – il prezzo del biglietto non lo aumentiamo da anni, proprio per il momento particolare che stiamo vivendo. Il comune interverrà con un contributo, mentre ha già stanziato il proprio. C’è sempre un margine di rischio personale che comunque come sempre ci prendiamo”.
Non c’è la provincia quest’anno. “Non c’è una ragione particolare, non abbiamo avuto problemi – precisa Natale – l’ente ha predisposto un bando che era praticamente lo stesso di quello a livello regionale cui ho partecipato e ne ha pubblicato un altro con il comune orientato verso la musica. Non ho ritenuto di partecipare, non perché non potessi, ma ritengo che la città ha anche altre risorse, io mi sono occupata di Ferento”.

