Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Di nuovo in piazza per l’istituzione del registro del testamento biologico nel comune di Viterbo.
Ma cosa è il testamento biologico o, come altri la chiamano la dichiarazione anticipata di trattamento?
È semplicemente l’espressione della volontà da parte di una persona (testatore), fornita in condizioni di lucidità mentale, in merito alle terapie che intende o non intende accettare nell’eventualità in cui dovesse trovarsi nella condizione di incapacità di esprimere il proprio diritto di acconsentire o non acconsentire alle cure per malattie o lesioni traumatiche cerebrali irreversibili o invalidanti, malattie che costringano a trattamenti permanenti con macchine o sistemi artificiali che impediscano una normale vita di relazione.
Al momento il nostro sistema giuridico non prevede una normativa che disciplina la pratica del testamento biologico. Tuttavia gli articoli 13 e 32 della Carta Costituzionale conferiscono ad ogni individuo piena e libera facoltà di decidere a quali trattamenti sanitari sottoporsi.
Comuni in Italia che hanno il registro: Roma, Milano, Modena, Napoli, Pisa, Pistoia, Venezia, Trieste, Vicenza, Udine. In provincia di Viterbo Acquapendente e Civita Castellana già si sono munite di questo importante strumento con il quale l’amministrazione offre un servizio tutt’altro che simbolico: dare certezza giuridica circa la data e la provenienza della manifestazione di volontà relativa al rifiuto o meno di trattamenti sanitari in caso di malattia invalidante.
In pratica, Eluana Englaro avesse potuto fare questa dichiarazione a registro, la sua famiglia non avrebbe dovuto lottare 17 anni per far accertare dai tribunali la volontà della figlia.
Saremo a Viterbo sabato 26 luglio a Piazza dei Caduti (lato mercato) dalle 10-13 e, ancora, a Piazza dei Caduti (largo Coin) 16-20 per informare, sensibilizzare la popolazione e raccogliere firme.
È possibile firmare anche on line
Franco Marinelli
Solidarietà Cittadina
