Viterbo – Il dopo festival procede. L’impronta di improvvisazione che gli è stata attribuita è decisamente il punto di forza.
Non si sa che succede, non si sa di cosa si parlerà e fino all’ultimo non si sa chi ci sarà. Ma finora è stata sempre una figata. Ieri sera, per esempio, c’era Oscar Farinetti, proprio lui, il fondatore di Eataly, che con Corrado Formigli, giornalista e conduttore di Piazzapulita, è stato intervistato da Carlo Galeotti direttore di Tusciaweb.
Formigli e Farinetti, sorseggiando un bel bicchiere di vino proveniente manco a dirlo dallo Slow Fodd Village, hanno parlato assai. “Siamo nel baratro – ha pontificato Farinetti ma la soluzione c’è -. Diventare biodiversi, anche nel pensiero”. Bel sorriso, modi risoluti.
Di cosa si è parlato? Di eccellenze italiane, degli imprenditori che ce la fanno. Come. Perché. Si è parlato anche di Rai, di capacità, di denaro pubblico, sprecato, il più delle volte. Di trasmissioni.
E non c’era niente, ma proprio niente di preparato. E forse è proprio questo il motivo per cui il dopo festival è così interessante.
Perché poi, all’improvviso, mentre in platea siede la giornalista Francesca Barra che ha appena presentato la serata del Premio Strega insieme a Giorgio Nisini, e Francesca Rocchi, vicepresidente Slow Food Italia, arriva Giacomo Campiotti, cioè il regista della serie televisiva Braccialetti rossi che, ospite di Senza Caffeina, ha emozionato centinaia di bambini pazzi di lui e dei suoi giovani attori. Poi Formigli se ne va con la sua bella borsa donatagli da Benedetta Bruzziches, una delle protagoniste del suo libro, presente all’incontro al Cortile di Palazzo dei Priori e anche al dopo festival, in compenso arriva, per chiudere, un musicista super.
Il violoncellista Luca Franzetti, conosciuto a livello internazionale per il suo talento e per il suo impegno sociale a favore dei bambini che vivono in luoghi disagiati. Sono suoi importanti progetti pedagogici in Palestina e nella striscia di Gaza dove va ogni anno a fare concerti e a insegnare ai bambini nei campi profughi.
A Caffeina, il 30 giugno, è intervenuto a sostegno di Ecococcole, associazione attiva da cinque anni a sostegno di una genitorialità attenta alla cura dei bambini il più possibile ecosostenibile e naturale, esibendosi in musiche di Bach, Ligeti, Sollima.
Anche stasera, ovvio, torna il dopo festival. Gli invitati tra gli altri: Antonio Ingroia e Giordano Bruno Guerri. Chiuderà come sempre la favola della notte di Antonello Ricci.
Rinviato a venerdì 4 luglio l’incontro, che si doveva tenere ieri sera, con Luca Telese su Berlinguer.





