Roma – “Il fatto che nessuno dei proponenti abbia voluto presentare un’offerta concreta per rilevare il gruppo Idi deve far riflettere quanti hanno incoraggiato e quasi auspicato l’avvento di privati negli ultimi mesi”.
Lo dichiara, in una nota, Donato Menichella, Segretario Nazionale dell’Anmirs, Associazione Nazionale Medici Istituti Religiosi Spedalieri.
“Come più volte ribadito – prosegue Menichella- non abbiamo preclusioni per nessuno, ma se veramente si vuole salvare l’Idi, il San Carlo di Nancy e Villa Paola di Capranica, occorre preservare prima di tutto gli attuali livelli occupazionali e poi l’equiparazione dei titoli e dei servizi con il personale del Servizio Sanitario Nazionale, evitando spacchettamenti del Gruppo e tagli a dipendenti e reparti.
Forse questa consapevolezza ha spaventato chi dietro a presunte operazioni di salvataggio voleva trasformare l’Idi in un qualcosa di diverso da quello che è oggiâ.
A questo punto attendiamo il giudizio dei commissari sulla proposta concordataria presentata dalla Congregazione, che siamo certi non potrà non tenere in considerazione il patrimonio scientifico e gli standard di eccellenza che a oggi contraddistinguono lâoperato dell’Idi”, conclude Menichella.
