Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Vorrei condividere con voi un disservizio da parte de Eni spa.
In data 10 giugno ho richiesto un subentro per la fornitura di gas ad Eni per l’abitazione della mia compagna. Nello stesso giorno l’ente suddetto mi riferiva che non poteva procedere in quanto l’inquilino precedente era moroso e mi veniva consigliato di rivolgermi ad un altro fornitore.
Lo stesso giorno telefono al Enel e dopo svariati minuti mi dicono che sarà attiva entro pochi giorni. Il 16 giugno ritelefono al Enel per verificare lo stato dell’attivazione e mi dicono che non possono fare nulla e di rivolgersi al fornitore di zona.
Ritelefono all’Eni e finalmente mi accettano la domanda. Passano giorni ed il 20 giugno, finalmente, arriva il tecnico Italgas a fare un sopralluogo – che altro non è che uno sguardo veloce e per nulla accurato al contatore -, firmo un foglio e mi dice di ricontattare Eni per accettare il preventivo.
Passano altri giorni e, dopo varie telefonate, arriviamo al 7 luglio giorno in cui torna il tecnico Italgas a collegare il contatore alla rete ma con un bollino metallico, spiegandomi che dovevo ritelefonare per prendere un nuovo appuntamento.
Di nuovo telefonate su telefonate spiegando ogni volta il tutto ad ogni operatore arriviamo al 15 luglio e qui l’Eni tocca il fondo. L’ennesimo centralinista mi dice che non possono attivare nulla perché il vecchio inquilino era moroso e dandomi del cretino mi attacca il cellulare in faccia. Chiamo così il Codacons che mi consiglia di inviare una raccomandata di reclamo spiegando la vicenda.
A tutt’oggi, 18 luglio, siamo ancora senza la fornitura di gas. Cosa vuol dire ? Lavarsi con acqua fredda, mangiare panini e scatolette e nervi a pezzi.
Non auguro a nessuno di fare un subentro su un contatore staccato per morosità.
Stefano Latini
