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Due milioni per le strade e niente Tari alle nuove imprese

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Michelini e Ciambella

Michelini e Ciambella

Bilancio, la conferenza di presentazione

Bilancio, la conferenza di presentazione

Bilancio, la conferenza di presentazione

Bilancio, la conferenza di presentazione

Bilancio, la conferenza di presentazione

Bilancio, la conferenza di presentazione

Bilancio, la conferenza di presentazione

Bilancio, la conferenza di presentazione

Bilancio, la conferenza di presentazione

Bilancio, la conferenza di presentazione

Viterbo – Due milioni e 200mila euro per un piano d’asfaltatura straordinario delle strade, ma a fine anno, niente Tari alle nuove attività che nel 2014 apriranno nei centri storici di Viterbo o delle frazioni, quindi aumento dell’aliquota Irpef salvaguardando le fasce più deboli e incremento della Tasi con un occhio di riguardo verso chi ha un reddito medio basso ed è proprietario di casa.

Arriva il momento della presentazione ufficiale per il tanto discusso bilancio di previsione. A palazzo dei Priori ci pensano l’assessora Luisa Ciambella e il sindaco Leonardo Michelini, con la partecipazione straordinaria e non parlante di qualche assessore e consigliere di maggioranza.

Tuttavia, anche l’assessora non dice tutto, non tirando fuori tutti gli assi nella manica (ce ne sono? Quanti?), si riserva altre conferenze stampa per annunciarli.

Un bilancio sudato, visti i quasi sette milioni di minori entrate da parte dello Stato e i quattro e mezzo d’ammanco Esattorie.

Nonostante questo, il sindaco Michelini non vuole stare in difesa. “Abbiamo operato per difendere le categorie più deboli che soffrono la crisi – osserva il primo cittadino – non possiamo restare fermi e giocare in difesa.

Addizionale Irpef e tassa di soggiorno serviranno a incrementare la spesa utile per rilanciare l’economia della città”.

Per l’occasione l’assessora Ciambella ha coniato uno slogan: bilancio certo e trasparente. “L’Irpef – precisa Ciambella – chi ha un reddito fino a 18mila euro non la paga, così come un lavoratore dipendente che guadagna16mila 400euro con coniuge e figlio.

Un single con ventimila euro di reddito e senza detrazioni, paga quanto un caffè al mese”. A domanda l’assessora precisa: il costo di un caffè a Viterbo. Non a Venezia.

“Con la Tasi – continua Ciambella – molti comuni sono stati costretti a portarla al massimo per fare bilancio. Noi ci siamo fermati al 2,2 per mille. Si dirà che non è molto, ma è stato uno sforzo notevole.

Rispetto all’Imu 2011, si va da un risparmio di cinquanta euro a un incremento di sette euro, secondo i casi.

Un’abitazione con una rendita di 500 euro, grande all’incirca 50 metri quadri in centro, pagava di Imu 127,6 euro nel 2011 oggi di Tasi, al netto detrazioni è a 134. Sette euro in più.

Con una reddita di 600 euro risparmia 21,36 euro, di 700, 49,92 euro, di mille metri quadri paga 135,6 euro.

Per i fabbricati commerciali l’intento è stato quello di mantenere l’aliquota alla metà rispetto a quella consentita e abbiamo deciso di semplificare per le seconde case, sommando Tasi e Imu, che si possono pagare con un solo modello F24”.

Mentre il comune prova a risparmiare. “Avevamo affitti non pagati per 700mila euro – ricorda Ciambella – per i quali è necessario predisporre fondi prudenziali, che senza azioni di recupero non hanno senso.

Finora abbiamo recuperato 100mila euro e stiamo proseguendo, mentre sulle locazioni che paga l’amministrazione, le stiamo riducendo a favore di locali di proprietà, con un risparmio nel 2014 di 40mila euro e 150mila il prossimo”.

Il sindaco Michelini è certo della bontà d’alcune scelte, a partire su quella della tassa di soggiorno, nonostante fra gli operatori l’idea non a tutti piaccia.

“Se tutti quelli che incontreremo – continua Michelini – capiranno che è un modo per mettere da parte un tesoretto da investire nel settore e alimentare quella miniera che è il turismo, che ancora non sappiamo far fruttare, credo che converranno sui vantaggi”.

Michelini punta pure sulla razionalizzazione delle farmaci, con la vendita di quella alla Quercia. Valutata un milione di euro, cifra che sarà certificata in fase di gara.

Euro più, euro meno, il progetto di razionalizzazione andrà comunque avanti. Così come va avanti l’iter del bilancio. Commissioni, consiglio, quindi approvazione.

Quando? Molto prima di ferragosto, parola di sindaco.

Giuseppe Ferlicca


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