Viterbo – Un omaggio alle donne e alla musica.
Presentata in extremis l’ottava edizione del Tuscia operafestival che inaugura il 19 luglio con il tradizionale concerto sinfonico a piazza san Lorenzo. Una corsa all’ultimo respiro che oggi si è conclusa con l’ufficializzazione dei 36 eventi in programma.
Le donne e la musica tornano a essere protagoniste di questa stagione con iniziative al femminile e concerti di artisti di fama internazionale. Ancora una volta, la contaminazione di generi resta centrale. Troveranno spazio spettacoli di teatro, danza, un musical, un balletto, un concerto di musica leggera, la moda e non mancheranno i giovani a dare il loro contributo.
“Presentiamo un po’ in ritardo questa stagione del Tuscia operafestival per via dei bandi e della burocrazia – ha esordito il maestro Stefano Vignati direttore artistico della manifestazione -. E’ l’ottava edizione e ancora una volta sarà armonizzata con il Barocco che partirà domani, 8 luglio, alla chiesa di Santa Maria Nuova con un concerto dedicato a Bach”.
Filo conduttore del programma sarà la musica. “E’ un festival prettamente musicale. Escono dal cartellone nomi roboanti del panorama televisivo e teatrale, per ospitare artisti di fama internazionale. Si parte l’otto luglio alle 21 alla chiesa di Santa Maria Nuova con la prima serata del festival Barocco che vedrà esibirsi il Collegium pro musica con le migliori composizioni di Bach padre e di Bach figlio. Il fil rouge del 2014 è l’eredità e l’importanza del passaggio di consegne alle nuove generazioni per evitare di disperdere tesori preziosi”.
Ampio sarà lo spazio dedicato ai giovani. “Il 4 agosto Jacopo Giovannini di 17 anni suonerà un recital per pianoforte. Un vero talento. Grazie alla convenzione con il liceo musicale Santa Rosa ci saranno poi due clarinettisti, Giovanni Tanzarella e Samuele Tamantini, rispettivamente di 13 e 14 anni, che affiancheranno i professionisti dell’orchestra per la maratona mozartiana del 12 e 15 luglio. Entrambi sono entusiasti e lavorano con impegno e costanza. E’ bello vederli all’opera”.
Non mancherà la formazione musicale col concerto dei “Piccoli grandi barocchisti” di cui si occupa Evangelina Mascardi dell’associazione Incontri mediterranei di Orte. “Ne uscirà una performance con musica e strumenti ritrovati ad Assisi. L’appuntamento è il 31 luglio alla chiesa di San Flaviano a Montefiascone”. Sui 36 eventi in cartellone, ce ne saranno alcuni con la partecipazione di giovani musicisti stranieri. “Ho contatti con le università americane – ha spiegato il maestro Vignati – con le quali abbiamo questa collaborazione che permette a una sessantina di ragazzi di restare per circa un mese qui sul territorio per esibirsi. Le produzioni sono fatte per loro e non hanno grandi pretese. Sono un’opportunità per i giovani oltre che per la città. E’ bello vedere la passione e il coinvolgimento che ci mettono, per cui mi sembra assurdo dire che rendono il festival basso e parrocchiale”.
Commistione di generi con lo spettacolo del 6 agosto con Amanda Sandrelli. “Un concerto tra musica e parole con la lettura di brani sulle donne e sugli amori femminili. Amanda Sandrelli sarà la voce recitante, poi ci sarà Liliana Bernardi al violino ed Elena Mateucci al pianoforte. Un esperimento interessante”.
Come sempre il Tuscia operafestival guarda fuori dai confini nazionali. Precisamente in Cina. “Il 9 agosto ci sarà il concerto sinfonico con l’orchestra filarmonica di Wuhan e il suo direttore James Liu che porterà con sé otto delle prime parti della sua orchestra che si fonderanno con la nostra concludendo la sezione sinfonica”.
A esibirsi anche la banda della guardia di finanza, gli ottoni romani e i percussionisti Cescko’s drum circle, una formazione alternativa che eseguirà “Millenium bug” di Giovanni Sollima del ’99, considerato dalla critica un capolavoro della musica d’avanguardia”. Largo anche alla danza con l’Uccello di fuoco della Mandala dance company e il musical sulle più belle canzoni di Lucio Dalla messo in scena dall’accademia stabile di Sanremo in collaborazione con la Asd Free dance di Viterbo.
Il Tuscia operafestival, come ogni anno, si sposta in provincia. “Sono in programma serate a Tarquinia e Nepi. Poi a Soriano nel Cimino in cui suoneremo nel Duomo e inaugureremo al castello Orsini un minifestival di quattro giornate di musica da camera. Vogliamo coinvolgere il territorio”. Ed è in questa direzione che va il concerto del 31 luglio della band locale Abbey road. “Il ricavato della serata andrà al canile di Bagnaia e all’associazione Amici animali. La performance è in piazza san Lorenzo e potranno venire anche i cani”. Si chiude il 2 settembre. “Al cortile di palazzo Gentili andrà in scena Riccardo Fassi analog trio in cui il jazz sarà il vero protagonista della serata”.
La serata inaugurale del 19 luglio avrà un tema preciso. “Per l’occasione, torna a Viterbo Maria Solozobova con il suo prezioso violino che sarà accompagnato dall’orchestra del Tuscia operafestival. Dedicheremo il concerto al Pcrf, Palestine children’s relief fund, l’organizzazione mondiale che si occupa dei bambini della striscia di Gaza, visti ciò che sta accadendo in quei paesi”.
L’ottava edizione prende il via grazie a serie di collaborazioni, tra cui quella con la provincia.”Quest’anno – ha detto il presidente Marcello Meroi – abbiamo unito le forze con il comune per promuovere iniziative di questo genere con lo scopo di conservarle. La provincia, inoltre, partecipa al Tuscia operafestival con tre spettacoli di Incontri gentili. E’ un piacere essere ospitati all’interno della manifestazione. La preoccupazione di non dare risposte economiche è concreta, ma oggi non si può fare cultura senza fare impresa. Crediamo di esserci riusciti”.
In linea con le dichiarazioni di Meoi anche l’assessore comunale Antonio Delli Iaconi. “Sono contento di questa collaborazione – ha affermato -. E’ un segnale positivo per la gente. Non entro nel merito del programma, ma ci terrei a segnalare l’evento del 20 luglio “Donne in opera… made in Tuscia”, che punta a valorizzare il lavoro che le donne fanno e hanno fatto nel campo dell’imprenditoria”.
A fornirne i dettagli della serata ci ha pensato Serenella Papalini del comitato di imprenditoria femminile della camera di Commercio. “E’ un otto marzo estivo in cui cercheremo di valorizzare il Made in Tuscia con artiste davvero sorprendenti. Realizzeremo una sfilata in quattro sezioni: abbigliamento, abiti da sposa, intimo e costumi. Le creazioni saranno accompagnate dal commento musicale di una parte dell’orchestra del Tuscia operafestival diretta dal maestro Stefano Vignati. E non mancherà la solidarietà con il contributo dell’associazione Beatrice grazie alla quale due nostre artigiane, una stilista e una pittrice, faranno dei copricapo per le signore in chemioterapia. E’ un momento che vuole celebrare la forza delle donne nell’affrontare certe difficoltà e la loro capacità di rinascere”.
Anche quest’anno si rinnova la sinergia con Unindustria. “E’ il terzo anno che collaboriamo – ha detto il presidente Domenico Merlani -. Unindustria vuole continuare a sostenere questa manifestazione soprattutto per il rapporto sincero che si è instaurato. Grazie agli sforzi fatti dall’associazione negli ultimi anni siamo, per esempio, diventati partner principale del premio Strega. E’ Viterbo il punto in cui si è realizzata la sinergia con la fondazione Bellonci che organizza la manifestazione. Questo per dire che dalla nostra città possono nascere importanti rapporti di valorizzazione culturale. La provincia è ricca di imprenditori che al di là delle loro aziende vogliono sostenere il territorio e promuoverlo al meglio”.
Paola Pierdomenico









