Viterbo – Sentiva nostalgia di casa. E così ha pensato bene di andarsene a Messina con la compagna. Anche se era ai domiciliari.
Un ex collaboratore di giustizia è stato condannato a sette mesi per evasione. Anche se su di lui pende già una condanna definitiva all’ergastolo da scontare ai domiciliari.
I carabinieri si accorgono durante un controllo che l’uomo non è in casa. E’ l’estate del 2011. Alla fine risponde al telefono e conferma, con tutta calma, di essere a Messina al mare.
Il giudice del tribunale di Viterbo Eugenio Turco lo ha condannato a sette mesi. Il pm Barbara Santi aveva chiesto la condanna a un anno e due mesi.
Di recente anche un altro pentito era stato condannato per lo stesso motivo: nemmeno lui aveva saputo resistere al richiamo della sua terra e dai domiciliari era fuggito in Sicilia, sempre a Messina, al mare con la moglie. La condanna è stata a otto mesi.
