Viterbo – (g.f.) – “Questa è una presa per il culo e io non ci sto”.
La minoranza in consiglio comunale presenta decine d’emendamenti al regolamento Tasi, sperando che il centrosinistra ammorbidisca la sua posizione sulla riduzione della pressione fiscale in bilancio, ma dalla maggioranza Goffredo Taborri (Oltre le Mura) suona la carica: “Questo modo di fare è una presa per il culo – dice Taborri – io non ci sto.
Ogni seduta ci costa tremila euro. Con una decina si arriva a trentamila euro, ci si potrebbe fare qualcosa con una simile somma, soprattutto in tempi come questi di crisi”.
Il punto non sono gli emendamenti.
“Io accetto emendamenti – continua Taborri – purché siano seri, ma questa è una presa per il culo, lo ripeto.
Ne presentano a decine, dove si chiede di cambiare una parola con una che ha lo stesso significato o aggiungere una virgola”.
E’ ostruzionismo. “Si prende in giro la gente e a me non va”.
