Viterbo – Ai viterbesi più tasse, ma gli assessori i loro stipendi non li toccano.
Non risolverà tutti i problemi, ma sarebbe un segnale, mentre si discute di un bilancio che peserà e molto, sulle tasche dei cittadini.
Senza contare che il taglio ai compensi è stato promesso, ma mai applicato.
“Era un delle cose dette – ricorda Gianmaria Santucci (Fondazione) – il taglio degli stipendi, ma nessuno se l’è tagliato. Di che stiamo parlando?
Sarebbe un segnale, ridurre i costi della politica, invece le spese sono sempre quelle, anzi, qualcuna in più”.
Intanto la maggioranza è alla ricerca di un difficile punto d’equilibrio sul documento di previsione.
“Da quello che si capisce – osserva Santucci – le posizioni sono distanti. Di certo c’è solo che l’assessora Ciambella aveva promesso l’approvazione del bilancio entro febbraio. Siamo a luglio e ancora si discute.
Non solo: stiamo ancora aspettando di pagare il saldo Tarsu 2013, mentre nel resto d’Italia si discute del 2014”. C’è confusione.
“Sarà un autunno nero per i viterbesi – continua Santucci – i soldi risparmiati con Renzi, a Viterbo se li prende il comune. Per far divertire l’assessora Ciambella o i colleghi Barelli o Saraconi. Non mi pare il massimo”.
Aumentare la Tasi per Santucci sarebbe una scelta folle: “Già lo scorso anno volevano scaricare sui cittadini in modo discriminato il balzello – ricorda Santucci – poi c’è l’Irpef, con il tema di capire su chi ricadranno gli aumenti.
Si parla anche della tassa di soggiorno. Ottima scelta per promuovere il turismo in città”.
I soldi da qualche parte però vanno trovati. “Economie se ne possono fare. Noi come minoranza siamo pronti al confronto e a proporre le nostre idee. Invece sembra che vogliano fuggire.
Certo, è difficile confrontarsi con l’opposizione, quando non hanno un’intesa neppure fra loro.
Al momento stiamo assistendo impotenti. Proposte possiamo farle, quando vorranno ascoltarci”.
