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“Rigava le auto con un grosso pezzo di vetro”

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Viterbo - Via Garbini - Il posteggio dell'Unieuro

Viterbo – Via Garbini – Il posteggio dell’Unieuro

Villa Rosa

Villa Rosa

Viterbo – Il panico fuori dal parcheggio dell’Unieuro di via Garbini.

Lo raccontano i testimoni che si sono imbattuti nella ragazza, malata psichiatrica, scappata ieri da Villa Rosa. Giovanissima e armata: Virginia Pellegrini Pacchiani, figlia della responsabile provinciale di Lega Italia Danila Annesi, racconta che la ragazza stringeva tra le mani un grosso pezzo di vetro.

“Con quello, ha rigato diverse auto parcheggiate – afferma la donna -. Io ero appena uscita dal supermercato con un’amica. Stavamo caricando la spesa in macchina quando questa ragazza si è avvicinata a noi. Si è avventata contro la mia amica, che ha fatto appena in tempo a chiudere lo sportello. E menomale… Lo squarcio profondo che ha fatto sulla fiancata della mia macchina, poteva farglielo sul braccio”. 

Rischio fortunatamente scongiurato. Ma più di una macchina è stata danneggiata in quei pochi minuti di folle corsa da una parte all’altra del parcheggio dell’Unieuro.

“Ho cercato di inseguirla e raggiungerla, ma non ci sono riuscita – continua Virginia Pellegrini Pacchiani -. Nel frattempo, però, vedevo che c’erano tre persone chiuse in macchina che la chiamavano: mi hanno detto di essere degli assistenti delle casa di cura. Una era una psicologa. Mentre la ragazza andava in giro a rigare le macchine con quel pezzo di vetro, loro sono rimasti lì ad aspettare l’arrivo di ambulanza e carabinieri”.

Solo allora la giovanissima paziente di Villa Rosa è stata fermata: il pezzo di vetro aveva ferito anche lei alle mani. I sanitari l’hanno soccorsa e caricata in ambulanza. Tutto è finito bene, ma in tanti hanno avuto paura.

“Erano quasi le 6 di sabato pomeriggio – spiega la testimone -. Il supermercato e l’Unieuro erano pieni di famiglie che facevano acquisti. Mi sono sentita dire: ‘I danni te li pagano i genitori’. Lo faranno senz’altro ma mi chiedo: è giusto? Com’è possibile che una ragazza di neppure vent’anni riesca a scappare da un istituto psichiatrico? Se succede significa che, forse, non è stata controllata a dovere…”.


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