Marina Velka – A Marina Velka un giovane turista norvegese, Didrik, ha rischiato la vita buttandosi in mare nonostante il mare molto mosso e i cavalloni. Era allo stabilimento Saint Tropez, dal quale è subito partito Riccardo Piras.
Diciottenne bagnino tarquiniese, con tre stagioni in canotta rossa sul curriculum. Piras, figlio d’arte (papà Luca già assistente, sorella Irene idem), compreso il pericolo, ha imbracciato il baywatch e si è gettato per andare a recuperare il ragazzo, che fatti un centinaio di metri controcorrente si era trovato in difficoltà.
Grazie a Piras è stato recuperato e riportato a riva, con l’aiuto dei colleghi Simone e Leonardo, del vicino Tornado beach.
Qualcuno nota la cosa, invia una nota ai giornali e colpo di scena, l’ordine del salvataggio s’inverte. Il merito ai due, a discapito del primo.
“Non importa – chiosa però Piras – è andato tutto bene e ne sono felice. Il mio primo salvataggio. Anzi, approfitto per ringraziare i genitori di Didrik, Morten e Linda, che mi si sono presentati la mattina seguente con un regalo inaspettato”.
Tutto risolto e fra i tre equivoco chiarito e pure Simone ha reso verità sui social. Tanto di cappello.

