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“Saldi estivi: cauto ottimismo ma continua la crisi del settore”

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Vincenzo Peparello (Confesercenti)

Vincenzo Peparello (Confesercenti)

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo: Iniziano i saldi estivi 2014: la prima regione a partire è stata il Molise poi Campania e Basilicata il 5 luglio, sabato (domani) è il turno di tutte le altre regioni d’Italia.

“I dati a disposizione fin’ora vedono proseguire la crisi del settore, anche se si intravedono alcuni segnali positivi,” spiega il presidente nazionale Fismo, Roberto Manzoni, associazione di categoria che riunisce gli imprenditori del settore moda della Confesercenti.

Nei primi mesi del 2014 le vendite dell’abbigliamento sono state ancora negative, – 0,2% sull’anno orribile del 2013, mentre le scarpe segnano una striminsita crescita dello 0,4%. Siamo quindi di fronte a un quadro di stagnazione, che non basta, conclude Roberto Manzoni, a tamponare l’emorragia di chiusure di imprese del settore”.

Lina Novelli membro della Presidenza Nazionale Fismo, e dirigente della Confesercenti Provinciale di Viterbo, interviene sulla questione saldi sottolineando la perdita di funzione dei saldi di fine stagione per il settore moda:

“Mentre in passato la vendita a saldo permetteva all’azienda di fare cassa e smobilizzare le giacenze di magazzino con buone opportunità di acquisti per i consumatori, oggi si registra un ribasso sul prezzo della merce in vendita ancora in “stagione” che aggiunto ai minori consumi incide in maniera significativa sul margine di guadagno sempre più ridotto per gli esercenti”.

Anche le politiche del governo circa gli 80 euro mensili per i dipendenti che si trovano nella fascia di reddito oggetto del beneficio possono dare sollievo alle famiglie non sono di fatto sufficienti a ripristinare quel circuito virtuoso dei consumi tanto utile alle imprese servirebbero di sicuro ulteriori “strategie coraggiose ”che parlino di lavoro ed equità fiscale.

Per Vincenzo Peparello, direttore sviluppo e marketing della Confesercenti Provinciale di Viterbo, la crisi è molto più grave di quella che imprese e istituzioni percepiscono, infatti sempre per dare qualche dato e indagini che ormai vengono effettuate solo dalle associazioni di categoria emergono dei dati a dir poco allarmanti, infatti da gennaio a maggio hanno chiuso quasi 6000 attività del commercio in sede fissa di abbigliamento e accessori: più del doppio invece di quelle aperte che sono state sempre nello stesso periodo poco più di 2400 con una perdita rilevante soprattutto di posti di lavoro.

Il cauto ottimismo che registriamo, comunque, conclude Peparello, è che comunque i saldi caratterizzati sempre da sconti particolarmente convenienti e dalla disponibilità di magazzino rappresentano una buona occasione di risparmio per le famiglie e una buona opportunità per gli imprenditori di recuperare qualcosa sulle perdite registrate a causa della crisi economica, sul calo dei consumi e sull’aumento di tasse e costi di gestione.

Infine le organizzazioni di categoria della Confesercenti raccomandano a tutti il rispetto delle regole, solo così i saldi possono rappresentare un’opportunità per tutti. Infine un invito ai consumatori di rivolgersi ai propri negozi di fiducia che ne conoscono la serietà e la bontà e che mai li tradirebbero.

Cat – Confesercenti Viterbo 


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